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REGIONE CALABRIA
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Indice

La regione
◊ Storia
Clima
Economia
◊ Flora e Fauna
◊ Carta Fisica regionale
◊ Carta Politica regionale

LE PROVINCE

CATANZARO

COSENZA

CROTONE

REGGIO CALABRIA

VIBO VALENTIA


carta fisica Calabria

Il capoluogo della regione Calabria è Catanzaro, mentre le altre province della regione sono: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.

Il territorio della regione è diviso a metà dalla catena montuosa degli Appennini, che crea alcune difficoltà con le comunicazioni da un versante all'altro della stessa regione, la quale è bagnata a sud dallo Ionio e  a nord dal Tirreno, in totale la costa ha un perimetro di circa 780 Km. Il confine naturale con la regione Basilicata è dato dal rilievo montuoso del Pollino, oltre che dal corso del fiume Noce. Da sempre i confini naturali separano la Calabria dalla Sicilia con un breve tratto di mare: denominato stretto di Messina. La regione presenta una conformazione orografica tale da avvicinare molto la costa Tirenica con quella Ionica, difatti nel punto più vicino calcolato fra il Golfo di Sant'Elena e Squillace, corre solo una striscia di terra di circa 30 Km.

Fanno parte sempre della regione Calabria anche le due isole al largo della costa che si affaccia sul Mar Tirreno: Isola di Dino e l’Isola di Cirella.

Il territorio è per il 91% montuoso, la restante parte sono luoghi pianeggianti, come la Piana di Sibari, quella di Sant'Eufemia e di Gioa Tauro. La Catena costiera (il monte più alto è il Cocuzzo 1541 m.) diparte dalla dorsale Montea (quest'ultima presenta vette che toccano quasi i 2000 metri come il M. Cozzo Pellegrino 1987 m. e la Mula con i suoi 1935 m.). All'interno della catena costiera si trova l'Alto Piano della Sila che si estende per circa 2500 Km quadrati, il territorio è rivestito da boschi composti da faggi e pini, la Sila è in oltre diviso fra Sila Greca a Nord, Sila Grande al centro e Sila Piccola a Sud.

Le coste Calabresi sono una moltitudine si ambienti naturali, infatti esse comprendono litoranei sabbiosi, ma anche rocciosi, questi ultimi sono soprattutto composti da scogli granitici, i quali sono presenti solamente in Sardegna. Oltre a questa conformazione rocciosa, ce ne sono molte altre, risalenti a diverse ere geologiche.

 Il territorio Calabrese è ad alto rischio sismico, i più devastanti si ebbero nel XVIII sec. e all'inizio del '900, la zona maggiormente a rischio è quella dell'Aspromonte dove le rilevazioni dei sismografi registrarono l'evento maggiormente distruttivo toccare il decimo grado della scala Mercalli.

La regione Calabria ha anche un altro primato, quello di essere una regione con un terreno molto franoso, a causa sia dell'erosione di quest'ultimo da parte degli agenti atmosferici, nonché dallo sfruttamento troppo incisivo dei boschi. Tale fenomeno si registra soprattutto lungo la fascia costiera, dove la conformazione geologica presenta diversi tipi di strati rocciosi diversi fra loro. Di conseguenza nel tempo sono stati molti i centri abitati che nel corso del tempo hanno subito in modo più o meno grave, l'azione degli smottamenti, che in alcuni casi più devastanti hanno visto ricostruire dall'inizio l'intero paese. Questo evento catastrofico è anticipato soprattutto dallo straripamento dei fiumi e torrenti. In quest'ultimo caso la più devastate la si ricorda nel 1951 nella piana di Rosarno e nella valle di Mesina, e successivamente nel 1953 dove fu coinvolto un raggio maggiore di territorio: Aspromonte, piana di Locri, Serre Orientali, Marchesato ecc...

I fiumi sono pressoché a carattere torrentizio o a fiumare, tipico della vicina regione Sicilia;  a causa dello spartiacque della catena montuosa che attraversa da nord a sud la regione, vede confluire verso lo Ionio i fiumi Mucone, Neto, Crati, Trionto, Tacina, Caroce e Alli; mentre sfociano nel Tirreno i fiumi: Lao, Lamato e Savuto. Il fiume Noce è invece il confine naturale fra la regione Calabria e la Basilicata.  Per quanto riguarda i laghi, la regione ne è quasi sprovvista, se non si considera quello dei Due Uomini alle falde del M. Caloria, tuttavia sono invece molti i bacini artificiali, quasi tutti sull’alto piano della Sila. Questi bacini furono ideati per la necessità di energia elettrica, e solo in minima parte sono utilizzati per l’irrigazione dei campi.

FLORA E FAUNA

La vegetazione la si può differenziare per fasce in senso verticale, a seconda dell’altitudine raggiunta. Sino ai 600 metri domina la macchia mediterranea, composta da olivi e lecci, fino a 1300 metri si trovano boschi di castagni e querce, frazionati dalla presenza del pino laricio (soprattutto nel territorio della Sila) che fa la sua comparsa attorno agli 800 metri per poi lasciare spazio ai faggi (caratteristici delle pendici del Pollino). Oltre i 1000 metri dominano....(clicca qui per leggere l'intera sezione)

STORIA

I primi insediamenti umani nella regione, risalgono  Paleolitico, questa affermazione è anche testimoniata dalla scoperta di graffiti nella grotta a Papasidero, nella quale è raffigurato un toro risalente a 12.000 anni fa....(clicca qui per leggere l'intera sezione)

CLIMA

Il clima è diverso a seconda della sezione della regione che si sta guardando, infatti sulla Sila il termometro può avere anche delle differenti escursioni termiche fra il giorno e la notte....(clicca qui per leggere l'intera sezione)

ECONOMIA

Il settore agricolo predilige la coltivazione lungo le coste di agrumi, olivi e vite, ed ha ancora una elevata percentuale di popolazione attiva che vi gravita attorno....(clicca qui per leggere l'intera sezione)

 

 

 

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