La
cittadina di Cento nacque nel II sec. d.C. come insediamento di Bologna fra i fiumi Reno e Panaro. Assieme a Cento fu fondata anche la vicina Pieve, questi due centri erano fino al XIV sec. considerati come un unico insieme amministrativo. Con il mutamento del corso del Reno la cittadina di Cento fu maggiormente divisa dalla vicina Pieve, sino a divenire un possedimento della casa Estense di Ferrara, in quanto fu la dote che Lucrezia Borgia portò al Duca Alfonso I d'Este.
Nel 1503 morì Papa Alessandro VI e al soglio pontificio salì Giuliano della Rovere, che inviò le truppe papali per occupare i territori di Cento, i quali furono restituiti agli Estensi nel 1513, anno in cui il papa Giulio II morì. Sul finire del '500, a seguito della cacciata degli Estensi da Ferrara, tutte le terre della provincia convogliano all'interno dello stato pontificio. Il XVII sec. fu un secolo difficile, segnato anche da gravi carestie, e nel 1630 la peste avvolse l'intera comunità, graziandola solo nell'anno successivo. per festeggiare l'evento a Cento fu organizzata un Carnevale di immane grandezza da richiamre moltissimi forestieri.
Purtroppo verso la metà del '600 la cittadina è coinvolta nella guerra di castro, e succesivamente il Reno con la sua piena invase le campagne e i suoi territori, portando morte e distruzione.
Tuttavia questo secolo sarà segnato dalla nascita di una figura importante, che farà nascere in Cento una grande scuola di pittura: Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino. L’impianto della comune di cento è rimasto lo stesso dalla sua nascita, ovvero due assi ortogonali che si incrociano nel punto in cui si trova la piazza intitolata al Guercino.
Nell'754 papa Benedetto XIV elevà Cento a citta'. A cavallo fra il '700 e l'800, Cento conobbe da prima il dominio Napoleonico e successivamente quello Austriaco, sarà solo con i moti rivoluzionari che la cittadina farà parte del Regno d'Italia.
Cento è anche la città del Carnevale d'Europa, qui ogni hanno svilano carri allegorici, con raffigurazioni di ogni tipo, realizzati con la tecnica della carta pesta, i carri sfilano per cinque domeniche, all'ultima rappresentazione viene premiato il carro migliore.
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