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La città di Ravenna si trova a pochi chilometri dalla costa Adriatica, essa è comunque collegata al mare mediante il canale Candiano, il quale si apre fra Marina di Ravenna e Porto Corsini.

La provincia di Ravenna è prettamente pianeggiante, con una degradazione verso l'Appennino lungo la fascia stringente fra le province di Bologna e Forlì Cesena, dove si trova la città di Faenza. Qui i rilievi non superano i 1000 metri di altezza: Monte Cese (759 m.) e Monte Brudialto (687 m.). La provincia si affaccia sul Mar adriatico per un tratto di costa di 35 km formato prettamente da spiagge.

La struttura idrografica della provincia è ben articolata, i fiumi più importanti sono: Santerno affluente di destra del Reno il quale scorre a nord della provincia fino a gettarsi nell'Adriatico, Lamone, Montone il quale scorre a ridosso della città di Ravenna dove riceve le acque del fiume Ronco prima di gettarsi nell'Adriatico e il fiume Savio.

Nella provicnia di Ravenna, precisamente a Faenza, l'ultima Domenica di Giugno, va in scena nella cittadina una rievocazione storica, che riporta la città al 1300. Durante questa giornata per le strade di Faenza si possono ammirare condottieri a cavalli delle cinque contrate ( che si sfideranno a duello), tamburi rullanti, oltre agli sbandieratori.


SAPORI TIPICI

I prodotti dipici di questa terra si evaltano nella pasta sfoglia: uova, farina e forza del mattarello, con la quale si crea l'opera darte, ovvero i cappelletti ripieni. Come non celebrare la famosa Piadina Romagnola la quale si farcisce con ogni cosa che ci possa venire in mente, mentre arrivati al dolce ci si sofferma sui biscotti secchi alle mandorle, ai tortelli ripieni di marmellata e alle ciambelle, queste ultime possono accompagnare la degustazione di vini amabili come il binaco Albana e il rosso Cagnina.

STORIA

Il territorio Ravennate era già abitato durante la preistoria, così come la gran parte della Pianura Padana.
La città di Ravenna anticamente fu un insediamento Etrusco, per essere colonizzata dai Romani nel II sec. a.C. divenendo succivamente Municipium Romano, divenendo il centro della Flotta imperiale per volere di Augusto lungo il porto di Classe. Tale situazione rese importante la città divenendo un punto di approdo per le navi da e verso l’Oriente, non solo per quelle miliari ma anche per quelle commerciali, le quali toccavano i porti di tutto il Mediterraneo......(clicca qui per leggere l'intera sezione)

CLIMA

Il clima di Ravenna è mitigato lungo la fascia costiera dal Mare, rendendo perciò il clima Mediterraneo, mentre nell'area interna isente delle correnti interni della Pianura rendendo quindi soggetta la città ad un clima continentale, con inverni freddi e rigidi, caratterizzato dalla formazione di nebbie. Le estati sono calde e afose, mentre lungo la costa la calura estiva è mitigata dalla brezza marina.

ECONOMIA

La città ha una forte struttura ricettiva, sia per quanto riguarda il settore terziario avanzato cittadino, grazie alle fonti storiche giunte sino ai giorni d'oggi tra le quali otto dichiarate Patrimonio dell'Umanità, che quello balneare lungo la costa Romagnola: Lido Adriano, Lido di Savio,Lido di Classe, Lido di Dante,Marina di Ravenna e Punta Marina Terme.

ll settore industriale ha visto crescere principalmente impianti relativi al settore chimico e petrolchimico, i quali sorsero lungo la fascia costiera Ravennate dopo gli anni '50, questo grazie al recupero del porto e al suo potenziamento già dai primi anni '20 del novecento a seguito delle scoperte di giacimenti di metano.

In città sono ancora presenti diverse botteghe artigianali che lavorano e realizzano opere a mosaico, una tradizione del passato, che resiste ancora ai giorni d'oggi. Per poter intraprendere questo mestiere bisogna comunque aver frequentato la scuola blasonata, la quale istruisce e forma i mosaicisti del nostro tempo. Un altro mestiere rimasto vivo sino al nostro tempo è il ricamo Bizantino, tale lavorazione era nei secoli passati praticata solo dalle monache di clausura, uno di questi è esposto al Museo nazionale di Ravenna: il voile di Classe.

Anche la campagna Ravennate è da la sua parte nella produzione del PIL della provincia, in essa si coltivano: alberi da frutto, cereali e ortaggi.

 

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