I Vostri Itinerari...

DIARIO DI BORDO

Viaggio a Genova
(dal 3 al 5 Gennaio 2009)

 
   

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Dopo un capodanno passato in famiglia, decidemmo di fare una gita fuori porta, per poter sfruttare il lungo ponte vacanziero, prima di tornare al solito tram tram quotidiano della vita lavorativa. È  stato difficile scegliere una meta, anche a causa del tutto esaurito in tutte le località montane, nonché anche in quelle cittadine. Viene da pensare a questo punto se la crisi di cui tanto si parla in questo ultimo periodo ci sia veramente o se sia tutta una strana nuvola tossica.

Alla fine optammo per una meta senza scii e scarponi, e dove la temperatura salisse verso i +6°C : Genova.

Partimmo sabato mattina alle ore 9.30, puntando verso l'autostrada in direzione Milano, con svolta a Piacenza verso Serravalle Scrivia con deviazione forzata dalla polizia stradale verso Novi Ligure, a causa delle code formatesi per i troppi malati di shopping!

Mano a mano che ci avvicinavamo al confine fra Piemonte e Lombardia la temperatura iniziava a sobbalzare, fino a quando usciti dall'ultima galleria in territorio piemontese, il grigio dei nuvoloni sparì per lasciare spazio al sole e ai suoi raggi caldi che portarono di colpo la temperatura da 0°C a +6°C, proprio come da previsioni. Usciti dall'autostrada ci immettemmo nel circuito cittadino, un budello di vie, tanto che il navigatore sembrò ubriaco, in quanto le indicazioni che ci dava non corrispondevano alla realtà. Dopo varie peripezie entrammo nella sona ZTL, ed arrivammo a destinazione. Scaricammo i bagagli e andammo a sostare l'auto in un parcheggio sotterraneo a pagamento: 18 euro al giorno con la convenzione dell'albergo presso il quale alloggiavamo, altrimenti erano ben 25 euro.

Siccome l'ora di pranzo era ora mai volta al termine, e le nostre pance non erano state sfamate, ci fermammo a mangiare in una trattoria a pochi passi dall'albergo, nonché a qualche metro dal Porto Antico, mangiammo il Menù del giorno che prevedeva primo, secondo contorno e acqua, totale 13 euro, niente male direi no?

Dopo il riposino pomeridiano, uscimmo per vedere un po' le vetrine dei negozi che affollavano via che conduce a Piazza de Ferrari, e naturalmente non potemmo resistere alla frenesia dell'acquisto in saldo. Terminammo la nostra caccia solo a chiusura degli esercizi: 19.30, quindi ci affrettammo ad uscire a cercare un supermercato dove acquistare i viveri come acqua per il bollitore e biscotti per il The pomeridiano (spostato al pre e dopo cena). Il vento che per tutto il giorno ci aveva accompagnato nelle nostre passeggiate si fece sentire anche alla sera mentre cercavamo di andare in pizzeria lungo il molo, in direzione del cinema multisala. C'era così tanta gente che fummo costretti a cenare nella zona all'aperto con i funghetti risaldati. Tuttavia verso le 11.30 provammo a sfidare il vento per cercare di fare una passeggiata semiromantica vicino alla riva del mare, ma il gelo si insinuava sin sotto le giacche, tanto  da farci preferire il caldo delle nostre stanze d'albergo.

In albergo ci fermammo nella Hall per decidere cosa poter fare il giorno dopo, e fra ricerche in internet e sulla mappa, alla fine ci arrendemmo e chiedemmo informazioni al portiere, il quale ci consigliò diversi locali

Il secondo giorno ci alzammo ci buon ora e dopo la colazione, lasciammo gli altri dormire nella loro camera, mentre noi nel frattempo ci dirigemmo verso la parte poco conosciuta della città. Da piazza Matteotti, sulla quale si affaccia il Palazzo Ducale, scendemmo per via Pollaioli sino a sbucare in Piazza San Donato, sulla quale si affaccia l'omonima chiesa, per continuare per Stretto Sant'Agostino attraverso il quale si giunge al Museo Diocesano . Sbucammo in fine in piazza Sarzano e proseguimmo lungo via Ravasco, la quale continua la sua direzione su di un ponte, sotto il quale furono costruiti diversi edifici ed enormi palazzi, non contenti realizzarono in oltre una strada . Giunti a fine tragitto arrivammo a piazza Carignano, sulla quale domina la chiesa. Ultimo punto della breve passeggiata di mezz'ora a passo spedito, fu la chiesa Sacro Cuore edificata di fronte uno spiazzale alberato, al quale si giunge seguendo lungo via Bixio, dietro alla chiesa intitolata a S. Carignano. Una volta ultimato il giro turistico, tornammo in dietro lungo la strada che costeggia il mare, dalla quale ammirammo le migliaia di imbarcazioni ancorate nei diversi porticcioli, che si alternavano ad enormi capannoni ed edifici. Una volta ritornati a piazza De Ferrari ci dedicammo a un po’ di shopping non fruttifero.

Alle 12.35 cercammo un posticino dove mangiare una cosa veloce: focaccia genovese, farinata di ceci e una torta salata con spinaci e ricotta, con un abbondante pranzo di 7,00 € riuscimmo a mangiare in due per porzione. Pronti per la digestione ci rimettemmo in marcia, alla volta della passeggiata intitolata ad Anita Garibaldi, la quale si snoda attraverso il porto di attracco per le navi da crociera e successivamente le navi merce, per arrivare a destinazione  con la Lanterna, dalla quale si gode il panorama sulla città a 360°. Non c’era tempo da perdere, e ci rimettemmo subito in marcia per tornare in città e arrivare al Castello D’Albertis, meta molto ambita dalle famiglia per i pic-nic nel periodo primaverile ed estivo. Arrivati alla stazione girammo l’isolato ed arrivammo al tunnel nel quale fu realizzato un ascensore mobile, il quale percorrendo la montagna in altezza giunge proprio di fronte ai cancelli del Castello. All’interno della proprietà dell’edificio si trova un parco ben curato dal quale si domina la vista sul porto Antico, mentre all’interno dello stabile, costruito nell’800 per volere dell’ammiraglio d’Albertis, si trovano ancora tutti i cimeli collezionati durante i suoi viaggi, oggi esposti nel museo intitolato al viaggiatore moderno di altri tempi.

La nostra visita si conclude quindi alle 16.50, scendemmo nuovamente e tornammo alla stazione dei treni dove prendere l’autobus e tornare in albergo, per riposare un po’ in vista dell’ultima serata. Ci eravamo fatti consigliare la sera prima dal portiere dell’albergo, un locale tipico dove poter assaggiare i piatti della loro regione, quindi ci incanalammo lungo le stradine e le viuzze, sino ad arrivare alla Locanda del Grillo, dove la famigliarità era di casa e dove il padrone di accolse e ci consigliò: antipasto misto di mare e polpo caldo, primo sempre a base di pesce e per concludere un dolce a testa, tutto accompagnato dal vino della casa, totale 20€  a persona. Direi un prezzo Equo.

Naturalmente fra ridere e scherzare erano scoccate le 00.00 e dato che il giorno dopo era la levata per tornare a casa, tornammo lentamente verso i nostri letti caldi, con il sorriso sulle labbra per il week end trascorso, nel quale abbiamo riscontrato un ottimo rapporto fra qualità della vita e lo spendere della moneta. Una città caotica nel suo vivere quotidiano, ma piacevole da girare e vivere per qualche giorno.

 

 

 

 

 

 
 

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