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Venezia si presenta come
una città d'altri tempi, ferma e immobile al passare dei secoli, come se
il tempo la sfiorasse. Solo il moto ondoso delle acque sembra modificare i
suoi pontili e le sue banchine. Nelle giornate di sole la città sembra
risplendere, grazie al riflesso della sfera solare sui canali, che si
insinuano lenti e assonnati lungo le vie di fuga fra i bachi di terra
emergenti dalla superficie delle acque. L'unico
elemento di disturbo è dovuto allo squassare delle acque, provocato dai
remi dei gondolieri che scivolano dolcemente nelle loro mani come archetti
di violino. Le calli sono innumerevoli, e ognuno è particolare perché non
rispetta alcuna geometria o piano mappale, sorgono involontariamente a
causa della costruzione delle abitazioni fra loro troppo vicine, a volte quasi
le strutture si sfiorano. Pensandoci bene si potrebbe prendere un tè in compagnia o
giocare a carte, senza nemmeno dover andare in casa del vicino. Alla sera
i negozi chiudono e la popolazione lavorativa torna nelle proprie
abitazioni, che per la maggior parte di loro si trova sulla terra ferma, ma la città non si spegne, perché ad
animarla rimangono i locali notturni (pub e birrerie) e i ristoranti. Le calli hanno tutto
un altro sapore, le luci soffuse della sera e i neon delle vetrine creano
un'atmosfera rilassante, e passeggiare lungo i sentieri e solcare i
piccoli ponticelli rendono alla mente l'impressione di trovarsi in un
altro mondo. Le abitazioni non hanno sopraelevazioni di molti piani,
quindi la media è di tre o quattro piani, questo permette di poter mirare
il cielo senza alcuna fatica. La città non si ferma qui, anche le isole
annesse sono piccole perle, come Murano un'isola che vive di se stessa,
delle proprie fabbriche di vetro e di qualche locale di ristorazione, e la
pace e la quiete rende tutto immobile, lasciando i sensi liberi di percepire
il ronzio degli insetti e il cinguettio degli uccelli. Da qui si
può salpare per l'isola di Burano arrivando al pontile collocato al faro
dell'isola stessa, dall'altra parte rispetto all'arrivo, quindi il
visitatore è costretto ad attraversare tutta l'isola, ammirando le
abitazioni e i negozi luccicanti di colori variegati. L'isola di Burano si staglia fra le onde in un arcobaleno di colori, dovuti alle
abitazioni, ognuna pitturata di un colore diverso dall'altra, questo
perché nel passato la città fungeva da faro per le imbarcazioni, dato che
questi colori sgargianti erano facilmente distinguibili da lontano e
durante i giorni di foschia. Proprio questi colori le sono valsi la sede del prestigioso premio
“Pittura di Burano”. |
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