La regione Lazio è confinante a nord con la regione
Toscana,
un tratto della regione
Marche,
a est confina con la regione
Umbria,
Abruzzo,
Molise e
a sud con la regione
Campania, mentre a ovest confina con il mar
Tirreno. Il capoluogo di regione è Roma, nonché capitale d’Italia.
Il suo territorio si estende per 17207 Km quadrati, con poco più di 5 milioni di
abitanti, con una densità di popolazione di circa 300 per km quadrato.
Le restanti province della regione Lazio sono:
FROSINONE
, LATINA
, RIETI
, VITERBO.
Il confine occidentale è percorso
dagli Appennini: Monti Reatini, Monti Sabini, MOnti Ernici e i Monti Simbruini.
I rilievi sono prettamente collinari e quasi tutti di
origine vulcanica, con frequenti affioramenti rocciosi, carsici (grotte e
inghiottitoi). La zona preappennina del viterbese è assai accigliata, ma i
rilievi degradano verso il Tirreno, arrivando a una pianura litoranea, dove
in passato si sono compiute opere di bonifica, ma solo nei primi del '900, sono state
oggetto di un piano di popolamento e economico- agricolo. La costa è bassa e
alluvionale, composta da vaste insenature. Le spiagge più rinomate per
maggiore affluenza di turismo è Ostia.
Il territorio della regione Lazio ha al suo
interno diversi affluenti del Tevere, quest'ultimo però non nasce nella regione Lazio, ma
l’attraversa per sfociare nel Mar Tirreno.
La zona settentrionale, posta sopra il corso del fiume Tevere è occupata dai Monti Volsini e i Monti Sabatini, mentre nell'area a sud del fiume Tevere si trovano i Monti Albani. La pianura più ampia è quella costituira dalla Maremma Laziale che si dirama anche nella lungo la regione Toscana. Fanno parte dell'amministrazione della regione Lazio anche l'arcipelago delle isole Pontine al largo del Porto di Gaeta, le quali si compongono di 6 unità di origine vulcanica, fra queste l'isola maggiore è quella di Ponza.
Nella regione Lazio sono presenti circa una quarantina di
laghi naturali, in gran parte di origine vulcanica fra i quali: Bracciano, Bolsena, Vico, Albano e Nemi; ma anche laghi di origine artificiale.
La regione ha cercato di salvaguardare
il territorio di flora e fauna nonché il paesaggio di dune e paludi, rare in
Italia, istituendo dei parchi nazionali come quello del Circeo (nel 1934), le oasi naturali del Bosco di Palo sulla costa, e di
Ninfa sui monti Lepini, entrambe caratterizzate da una rigogliosa macchia
mediterranea (tra le specie incluse figura ad esempio la palma nana)....(clicca qui per leggere l'intera sezione)
Il clima è vario, in quanto l’effetto
mitigatore del mare si attenua mano a mano che ci si avvicina ai promontori.
Nella fascia costiera il clima è marittimo, gli inverni non sono rigidi, con
minime attorno ai 9°C ( come a Roma) e punte massime estive attorno ai 25°C.
Sulle colline e nelle conche invece gli inverni sono un po’ più rigidi toccando
minime di -17°C come a Rieti, mente sugli Appennini il clima è prettamente
montano. Le piogge sono più abbondanti sui rilievi, e meno in pianura, questo
grazie ai venti umidi provenienti dal mare, i periodi più piovosi sono la
primavera e l’autunno.
La struttura economica si erge sulla
base del settore terziario per il 77%, che è anche il segmento di maggiore
dinamicità, anche perché risulta essere il settore trainante della stessa
regione. Il terziario si suddivide, oltre che nella capitale Romana, fra:
Frosinone,
Latina,
Rieti e
Viterbo.
In prevalenza sono i servizi commerciali, mentre nella capitale si
accentrano i trasporti, il comparto del credito e assicurativo, nonché i servizi
alle imprese. Per quanto riguarda il turismo, grazie a Roma, il Lazio si trova
al secondo posto per il numero di visitatori stranieri....(clicca qui per leggere l'intera sezione)