Genova è capoluogo sia della provincia,
nonché della regione
Liguria. La città trova la sua collocazione alle pendici
dell’Appennino, affacciandosi sul mare, alle
foci dei torrenti Polcevera e Bisagno, che durante il corso delle
alluvioni, hanno dato origine a una pianura solcata da un anfiteatro
collinare. Nel
2004 la città fu Capitale Europea della Cultura e nel 2006 il suo centro storico è
stato decretato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Il poeta Petrarca la
descriveva come la "Superba" per gli uomini, di cui l’aspetto la pone come
Signora dei mari.
Il Nome di Genova si fa risalire al dio
Giano, ma ha diverse radici, tra cui quella Ligure- celtica Genua, che
significa Mascella, tale appellativo gli era stato dato in quanto la
conformazione morfologica costringeva i viaggiatori a passare lungo
un’unica via di accesso. Nella storia si ricorda dell’alleanza che il
popolo ligure ebbe con i romani, da qui potrebbe derivare il nominativo di
Ianua, tale parola fu generata dal nome del dio Giano bifronte: dio del
passaggio.
La città si estende per circa 42 Km
della costa ed immediatamente alle spalle si trovano gli Appennini.
Durante l’epoca fascista la città subì un enorme ampliamento, tanto da
dover inglobare diversi comuni (1926).
Il centro storico della città è il più grandi in Europa, nella parte più antica si trovano una serie di
viuzze e piazzette, quasi a formare una fitta ragnatela. La città è
molto particolare, in quanto il turista si trova a passeggiare lungo
scalinate e vecchie mulattiere, lungo la sua camminata le case si
susseguono una dopo l'altra, e alcune volte capita di passare davanti a un
tetto della casa collocato a livello della strada, in quanto le abitazioni
si sviluppano in altezza lungo il pendio del promontorio, che raggiunge i
300 metri di altezza.
I simboli della città sono rappresentati
dalla Lanterna, l’antico faro del porto al 117 m, e la fontana di piazza
De Ferrari. Una curiosità sulla
bandiera della città: una croce rossa (la croce di S. Giorgio) in campo
bianco, questa fu adottata su richiesta dalle imbarcazioni Inglesi per
essere protette dalle flotte genovesi durante il loro solcare dei mari.
Ancora tutt’ora le navi Inglesi la issano.
La situazione demografica vede un picco
di crescita degli stranieri a partire soprattutto dal 2003, si registrano
soprattutto la presenza di albanesi, marocchini e cinesi. Tuttavia la
situazione edilizia di ampliamento della città, che avanzò soprattutto
negli anni 60’ grazie al boom economico, oggi si è arrestata, soprattutto
in quanto la popolazione cerca di sfuggire dal groviglio della città,
preferendo le zone meno convulse della provincia, questo fa registrare una
età media dei resistenti molto elevata, infatti Genova è decretata la
città più vecchia d’Europa.
Gli ammodernamenti che furono
effettuati a partire dagli anni ’60 portarono alla realizzazione di grandi
complessi abitativi che si superassero in altezza e dimensione, più che in
lunghezza ed eleganza. Questa forma edilizia ha lasciato dietro di se una
serie di discussioni soprattutto da parte dei residenti, un esempio ne è
il cosiddetto “Biscione”, una costruzione simile ad un lungo serpentone,
oppure alle case “Lavatrici”. Tuttavia queste nuove forme di edilizia
hanno portato Genova ad essere la capitale italiana dell’architettura
moderna, questo grazie anche alla mano dell’architetto Renzo Piano.
Durante gli anni ‘80-‘90 furono
compiuti numerosi restauri ai palazzi e alle chiese della città. Queste
opere garantirono il recupero totale del
Palazzo Ducale, del
Porto Antico
e la riedificazione del
Teatro Carlo Felice (che fu distrutto dai
bombardamenti).
Genova con il passare del tempo si è espansa lungo tutta la fascia
costiera, per circa 33 km, arrivando ad assorbire Voltri a occidente e
Nervi a oriente. Il porto in oltre offre la possibilità di ancorare navi
di qualsiasi pescaggio entrando dalla porta di Levante, in quanto la
profondità che vi si raggiunge varia dai 16 ai 20 metri
Non si può tuttavia non parlare della cucina di Genova, ottimo intreccio
fra piatti a base di mare e quelli che richiamano le terre liguri. I
ristoranti abbondano di menu ricchi di ogni varietà di pesce dal polipo
alle zuppe di pesce, ma anche grigliate di carni e contoni di verdure. Da
non perdere sono le trofie con il pesto del basilico di Prà, mentre per
gli spuntini veloci durante la giornata, ci si può accontentare anche di
una buona
STORIA
Gli abitanti di Genova
sono da sempre riconosciuti come i signori dei mari, per via delle
attività economiche prevalenti quali il mercante e marinai guerrieri.
Tale fu la sua forza nei secoli da poter erigersi a Repubblica, che
resistette contro ogni nemico per otto secoli. I genovesi ebbero la
capacità di fondare un impero coloniale, fondato su colonie sparse
dall’Iraq alle Canarie, riuscendo quasi a dominare l’intero
Mediterraneo Occidentale e il Mar Nero.
Il primo
insediamento lo si individua sul colle di Sarvano, dal quale si
controlla la vista sulla baia del Porto Vecchio. Inizialmente ad
abitare questi luoghi furono i Liguri, un popolo bellicoso e abile
nella navigazione. La città di Genova
nacque
soltanto nel VII sec. a.C. a seguito della presenza dei
Greci e ai Fenici, che ne fecero la loro base per i traffici
commerciali nel Mediterraneo, in quanto si prestava come punto
strategico per le rotte verso la Pianura Padana.
, ma divenne un polo importante sotto il dominio romano nel 222 a.C.,
che mise la città sotto la Gallia Cisalpina.
successivamente la città fu bruciata dai Cartaginesi nel 205 a.C. e
ripresa subito dai
Romani. Con la caduta dell’impero romano, si
susseguirono le invasioni barbariche, il re dei Longobardi Rotari fece
abbattere le mura difensive della città; nel 768 cadde nelle mani dei
Franchi del re Carlo Magno.
Nel Medioevo la città coniò la prima moneta d’oro moderna il genovino,
copiato poi da
Firenze e
Venezia.
Nel X sec. i saraceni la distrussero, ma la popolazione la fece
rinascere come comune, in questo secolo
furono intraprese le
crociate interra santa, che Genova sostenne con un contributo navale, questo permise di creare una prima base verso
la costruzione della Repubblica marinara. Successivamente la città si
dovette scontrare con le città di Pisa e
Venezia. Genova toccò l’apice
nel XIII sec., secolo in cui Pisa fu sconfitta e i commerci furono
floridi, tanto da poter creare in tutto il bacino del Mediterraneo una
sorta di catena commerciale, grazie alla nascita di empori e scali
marittimi nelle proprie colonie. Nel ‘400 la città fu posta sotto il
dominio prima della Francia e poi del ducato di
Milano. Fu grazie al
condottiero Andrea Doria che la città fu liberata dall’invasore, anche
se a capo di essa come unico monarca vi si pose lui stesso, grazie
all’intervento del re Carlo V re di Spagna, il quale riconobbe
l’autorità politica della Repubblica di Genova. Successivamente si
susseguì un periodo di pace e di notevole flusso economico, almeno
sino alla metà del ‘600, questo permise anche alla cultura di fiorire
in tutti i campi artistici.
Questo periodo di fioritura lo si deve
soprattutto ad Andrea Doria, che seppe trarre il massimo beneficio
dalla situazione storica del momento, egli si può anche incoronare
come il maggior statista che Genova abbia avuto in sette secoli di
storia. Questo periodo doro fce sì che i banchieri genovese
prestassero ingenti somme di denaro alla corona spagnola, riuscendo
quindi ad accumulare gradi ricchezze in poco tempo, tuttavia la magia
finì quando il re di Spagna non potendo essere più solvente verso i
suoi creditori, smise di pagare. Nel
1768 la Corsica, ultimo possedimento della superba Genova, fu venduta
alla Francia.
I nemici storici di Genova erano
da sempre l’Impero Svevo, Bizantino e Asburgico. Tuttavia la sua
neutralità non bastò nel 1805 per respingere l’occupazione francese di
Napoleone, questa invasione accadde per l’indebolimento del potere
della corona spagnola. Successivamente nel 1814 la città fu occupata
dalla marina Inglese che fondò un governo provvisorio. La fine
decisiva della Repubblica avvenne per decisione delle potenze europee,
tutte indebitate verso il Banco si S. Giorgio, questo fece sì che la
città fu annessa al regno di Sardegna a seguito del congresso di
Vienna nel 1814. Una volta decaduta la repubblica,
la città non perse il suo predominio sui mercati mondiali, ma cercò di
essere sempre sulla cresta dell’onda.
Con l’annessione della città al regno d’Italia si accelerò il processo
di rinnovamento, venne costruito il teatro Carlo Felice, il palazzo di
Belle Arti in piazza De Ferrari, venne sistemata l’Acquasola in piazze
fontane Marose , la via lungo il porto, furono costruite due stazioni
ferroviarie: Genova Brignole e piazza Principe, il grande ospedale
duchessa Galliera e il ponte monumentale sopra via XX settembre. Agli
inizi del ‘900 furono realizzate varie opere come la sopraelevata
elicoidale che conduce all’autostrada per Serravalle, gli impianti
siderurgici di Cornigliano, l’aeroporto Cristoforo Colombo e
l’immensa piazza Vittoria con l’arco dei caduti.
Nel 1943 fu assediata dai nazisti, e solo il 24 aprile del 1945 fu
liberata dall’assedio grazie al Comitato di Liberazione Nazionale.
IL CLIMA
Il clima è temperato marittimo, con
un’escursione termica limitata fra il giorno e la notte. Gli inverni
sono pressoché miti sulla fascia costiera, anche se si registrò un
freddo record nel febbraio del 1929 con -8°C, per poi toccare i -12°C
nel gennaio del 1985. In estate la brezza del mare c’era di portare
via la calura, ma tuttavia la sensazione di caldo raggiunge anche i
27°C a causa dell’umidità. Le piogge sono presenti durante tutto
l’anno, tuttavia il periodo dove si registrano meno precipitazioni è
durante il periodo estivo.
ECONOMIA
L’economia di Genova si basava
principalmente sull’attività portuale (attualmente è il secondo porto del
Mediterraneo dopo quello di Marsiglia), ma con il mutamento dei mercati
mondiali e della sempre più facile circolazione delle persone, anche lei
ha dovuto scegliere di cambiare marcia, optando quindi per uno scenario
che guarda molto più al turismo e al settore dei servizi: turismo,
commercio ecc...
Una curiosità sull’attività economica
della zona, era che già prima della produzione del Jeans così come lo
conosciamo noi, qui si produceva già questo tessuto, economico e facile da
lavorare, con il quale si producevano grembiuli per gli operai o le divise
dei balestrieri genovesi nel medioevo.
Molto importante è anche il salone
nautico, che qui richiama molti visitatori da tutto il mondo, dato che
questa esposizione è la più importante d’Europa. La città possiede il più
alto grattacielo d’Italia: Torre Piacentini, alta 132 metri, la città è
dotata oltre che da un buon servizio pubblico tramite gomma (bus), anche a
mezzo funicolare, che permette una più rapida comunicazione della città
alta con quella del porto, ma Genova è anche dotata di una linea
metropolitana che congiunge il centro con il quartiere di Rivarolo.
A Genova nacquero artisti di fama
mondiale come il violinista Niccolò Paganini, il cui violino si trova oggi
conservato nel comune della città ( Cannone di Paganini). A Genova
nacquero in oltre gli esploratori come: Andrea Doria e Cristoforo Colombo,
mentre fra i patrioti si ricorda Garibaldi e Mazzini.
Nel 1995 Genova fu la sede del Festival
Internazionale di Poesia, una delle manifestazioni di letteratura più
importanti d’Europa. Oltre all’arte Genova è anche una città tecnologica,
tanto da essere qui la sede dell’istituto Italiano di Tecnologia e presto
sarà realizzato anche un villaggio high-tech.