"Alluvione del 4 Novembre 2011 - Genova vive ancora una volta il suo incubo"
La
città di
Genova è sia provincia,
nonché capoluogo della
regione
Liguria. La città trova la sua collocazione alle pendici
dell’Appennino, affacciata sul mare, alle
foci dei torrenti Polcevera e Bisagno, che durante il corso delle
alluvioni, hanno dato origine a una pianura solcata da un anfiteatro
collinare. Nel
2004 la città fu Capitale Europea della Cultura e nel 2006 il suo centro storico è
stato decretato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Il poeta Petrarca la
descriveva come la "Superba" per gli uomini, di cui l’aspetto la pone come
Signora dei mari.
Il Nome di Genova si fa risalire al dio
Giano, ma ha diverse radici, tra cui quella Ligure- celtica Genua, che
significa Mascella, tale appellativo gli era stato dato in quanto la
conformazione morfologica costringeva i viaggiatori a passare lungo
un’unica via di accesso. Nella storia si ricorda dell’alleanza che il
popolo ligure ebbe con i romani, da qui potrebbe derivare il nominativo di
Ianua, tale parola fu generata dal nome del dio Giano bifronte: dio del
passaggio.
La città si estende per circa 42 Km
sulla costa ed immediatamente alle spalle si trovano gli Appennini.
Durante l’epoca fascista la città subì un enorme ampliamento, tanto da
dover inglobare diversi comuni (1926).
Il centro storico della città è il più grandi in Europa, nella parte più antica si trovano una serie di
viuzze e piazzette, quasi a formare una fitta ragnatela. La città è
molto particolare, in quanto il turista si trova a passeggiare lungo
scalinate e vecchie mulattiere, lungo la sua camminata le case si
susseguono una dopo l'altra, e alcune volte capita di passare davanti a un
tetto della casa collocato a livello della strada, in quanto le abitazioni
si sviluppano in altezza lungo il pendio del promontorio, che raggiunge i
300 metri di altezza.
I simboli della città sono rappresentati
dalla Lanterna, l’antico faro del porto che si eleva per 117 m, e la fontana di piazza
De Ferrari. Una curiosità sulla
bandiera della città: una croce rossa (la croce di S. Giorgio) in campo
bianco, questa fu adottata su richiesta dalle imbarcazioni Inglesi per
essere protette dalle flotte genovesi durante il loro solcare dei mari.
Ancora tutt’ora le navi Inglesi la issano.
La situazione demografica vede un picco
di crescita degli stranieri a partire soprattutto dal 2003, si registrano
soprattutto la presenza di albanesi, marocchini e cinesi. Tuttavia la
situazione edilizia di ampliamento della città, che avanzò soprattutto
negli anni 60’ grazie al boom economico, oggi si è arrestata, soprattutto
in quanto la popolazione cerca di sfuggire dal groviglio della città,
preferendo le zone meno convulse della provincia, questo fa registrare una
età media dei resistenti molto elevata, infatti Genova è decretata la
città più vecchia d’Europa.
Gli ammodernamenti che furono
effettuati a partire dagli anni ’60, portarono alla realizzazione di grandi
complessi abitativi che si superassero in altezza e dimensione, più che in
lunghezza ed eleganza. Questa forma edilizia ha lasciato dietro di se una
serie di discussioni soprattutto da parte dei residenti, un esempio ne è
il cosiddetto “Biscione”, una costruzione simile ad un lungo serpentone,
oppure alle case “Lavatrici”. Tuttavia queste nuove forme di edilizia
hanno portato Genova ad essere la capitale italiana dell’architettura
moderna, questo grazie anche alla mano dell’architetto Renzo Piano.
Genova fu decretata nel '92 come centro del mondo a seguito del cinquecentenario della scoperta delle Americhe, identificando tale evento come le Colombiane. L'importanza di Genova fu nuovamente decretata nel 2004, quando fu proclamata capitale europea per al cultura, facendola quindi elevare ai livelli di tutte le altre città d'arte italiane.
Durante gli anni ‘80-‘90 furono
compiuti numerosi restauri ai palazzi e alle chiese della città. Queste
opere garantirono il recupero totale del Palazzo Ducale, del
Porto Antico
e la riedificazione del
Teatro Carlo Felice (che fu distrutto dai
bombardamenti). Genova con il passare del tempo si è espansa lungo tutta la fascia
costiera, per circa 33 km, arrivando ad assorbire Voltri a occidente e
Nervi a oriente. Il porto in oltre offre la possibilità di ancorare navi
di qualsiasi pescaggio entrando dalla porta di Levante, in quanto la
profondità che vi si raggiunge varia dai 16 ai 20 metri.
Non si può tuttavia non parlare della cucina di Genova, ottimo intreccio
fra piatti a base di mare e quelli che richiamano le terre liguri. I
ristoranti abbondano di menu ricchi di ogni varietà di pesce dal polipo
alle zuppe di pesce, ma anche grigliate di carni e contorni di verdure. Da
non perdere sono le trofie con il pesto del basilico di Prà, mentre per
gli spuntini veloci durante la giornata, ci si può accontentare anche di
una buona focaccia genovese.
PERSONAGGI ILLUSTRI DI GENOVA |
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A Genova nacquero artisti di fama
mondiale come il violinista Niccolò Paganini, il cui violino si trova oggi
conservato nel comune della città ( Cannone di Paganini). A Genova
nacquero in oltre gli esploratori come: Andrea Doria e Cristoforo Colombo,
mentre fra i patrioti si ricorda Garibaldi e Mazzini. |
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Gli abitanti di Genova
sono da sempre riconosciuti come i signori dei mari, per via delle
attività economiche prevalenti quali il mercante e marinai guerrieri.
Tale fu la sua forza nei secoli da poter erigersi a Repubblica, che
resistette contro ogni nemico per otto secoli. I genovesi ebbero la
capacità di fondare un impero coloniale, fondato su colonie sparse
dall’Iraq alle Canarie, riuscendo quasi a dominare l’intero
Mediterraneo Occidentale e il Mar Nero.
Il primo
insediamento lo si individua sul colle di Sarvano, dal quale si
controlla la vista sulla baia del Porto Vecchio. Inizialmente ad
abitare questi luoghi furono i Liguri, un popolo bellicoso e abile
nella navigazione....(clicca qui per leggere l'intera sezione)
Il clima è temperato grazie alla mitigazione del mare, con
un’escursione termica limitata fra il giorno e la notte. Gli inverni
sono pressoché miti sulla fascia costiera, anche se si registrò un
freddo record nel febbraio del 1929 con -8°C, per poi toccare i -12°C
nel gennaio del 1985. In estate la brezza del mare c’era di portare
via la calura, ma tuttavia la sensazione di caldo raggiunge anche i
27°C a causa dell’umidità. Le piogge sono presenti durante tutto
l’anno, tuttavia il periodo dove si registrano meno precipitazioni è
durante il periodo estivo.
L’economia di Genova si basava
principalmente sull’attività portuale (attualmente è il secondo porto del
Mediterraneo dopo quello di Marsiglia), ma con il mutamento dei mercati
mondiali e della sempre più facile circolazione delle persone, anche lei
ha dovuto scegliere di cambiare marcia, optando quindi per uno scenario
che guardasse molto più al turismo e al settore dei servizi:....(clicca qui per leggere l'intera sezione)