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REGIONE LOMBARDIA

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Indice

La regione
◊ Storia
Clima
Economia
◊ Flora e Fauna
◊ Carta Fisica regionale
◊ Carta Politica regionale


LE PROVINCE

BERGAMO

BRESCIA

COMO

CREMONA

LECCO

LODI

MANTOVA

MILANO

MONZA-BRIANZA

PAVIA

SONDRIO

VARESE


Castelli e Ville

Cantine


Cartina Fisica Lombardia

La regioneLombardia ha una superficie di 23859 km quadrati, con una densità per chilometro quadrato di circa 370 abitanti. La regione è inserita fra la Svizzera, il Trentino- Alto Adige, il Veneto, l'Emilia Romagna e il  Piemonte. Il territorio si divide in 11 province: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio e Varese. Il suo territorio si estende alle Prealpi ( Varesine, Comasche, Bergamasche, Bresciane) sino alle Alpi (Alpi Lepontine, Retiche, Orobie) , comprendendone la parte centrale, oltre a questa catena montuosa, sulla sua superficie si estende anche l'Appennino. Il territorio è anche terra dei laghi, tra i quali alcuni di origine morenica (creati dall'erosione dei ghiacciai): Maggiore o Verbano avente un'ampiezza di 212 km quadrati, fu molto importante per il trasporto dei blocchi di pietra che dalle cave del Piemonte scendevano sino a Milano per la costruzione del Duomo, ma era anche luogo di approfittatori a causa della presenza dei Pirati, che qui trovarono la loro roccaforte fra le insenature naturali.
Il Lago di Lugano è collocato all'estremità occidentale della regione, già in epoca romanica era un luogo di controllo, nonché un feroce campo di battaglia.
Il lago Como ha da sempre un'importanza commerciale già all'epoca dei primi insediamenti delle tribù dei Galli che fondarono a Como un importante porto, con il passare del tempo vi si insidiarono i romani ove costruirono le loro signorili dimore, e così fecero nei secoli le più illustri famiglie, lasciandoci oggi un patrimonio architettonico di incantevole pregio: Villa Olmo, Villa Saporiti, Villa Gallia e Villa Parravicini. Il lago è importante anche per le sue dimensioni, difatti raggiunge una profondità di 400 metri determinando così il primato di lago più profondo d'Europa, ed ha una superficie di 146 km quadrati.
Il lago d'Iseo divide le province di Brescia e Bergamo, grazie alla sua superficie di 65 km quadrati.
Il lago d'Idro è il più selvaggio fra tutti i laghi della Lombardia, e grazie alle sostenute brezze, attrae molti surfisti e cannottisti da tutta Europa.
Il lago di Garda è a cavallo fra la regione Lombardia e Veneto, il quale fu anche definito come "un lago principesco" da D.H. Lawrence. Esso è il primo lago italiano sia per estensione che per varietà, in quanto in se racchiude diversi ambienti: alpino e mediterraneo.
La pianura lombarda è di origine alluvionale, essa si divide in due aree una zona alta e una bassa. La regione presenta un gran numero di acque di superficie e i principali fiumi lombardi  sono: Ticino, Adda, Oglio e Mincio, i quali vanno a confluire nelle acque del PO. Riassumendo la situazione geografica della zona descritta ci troviamo di fronte a una equità fra le percentuali di territorio pianeggiante e quello collinare- montuoso, anche se quest'ultimo ha una predominanza maggiore.

Questa regione è una fra le più popolose dello stato Italiano, con una densità per chilometro quadrato doppio alla media nazionale. Il primo aumento demografico lo si ebbe negli anni '70, quando dal sud le famiglie salivano al nord per trovare una sistemazione migliore rispetto quella in cui vivevano, oggi invece assistiamo a una immigrazione non più interna ma di provenienza esterna, per la maggior parte dai paese extra-europei con una percentuale maggiore di popolazione proveniente dall'Africa e a seguire altri paesi come l'Albani ecc...In oltre a questi eventi bisogna aggiungere anche uno spostamento della popolazione rurale verso le città, spopolando quindi le campagne. Attualmente si sta assistendo a uno spostamento dalla popolazione dall'interland milanese, verso i paese nella cintura Bergamasca e  Bresciana, in quanto in queste zone l'industrializzazione sta conoscendo un notevole sviluppo. In ogni caso la città è seconda solo a Roma come densità di popolazione, seguono (a livello regionale) Varese, Brescia, Bergamo, Como e  Lecco, mentre quelle meno popolate sono Mantova, Pavia, Lodi e Cremona.

STORIA

La Lombardia fu già abitata a partire dall'età del neolitico per poi arrivare all'età del bronzo, del quale abbiamo numerosi reperti, fra i quali anche degli insediamenti, uno fra i più importanti è quello di Varese. Il ceppo più antico della popolazione lombarda deriva dai liguri e dai Celti che fecero la loro comparsa nel 400 a.C. Successivamente questa popolazione subirà l'influenza dei Galli e poi degli Etruschi. Nel III sec. a.C. si susseguirono violenti scontri contro i romani, ma alla fine ebbero la meglio questi ultimi, e la regione fu annessa al territorio romano....(clicca qui per leggere l'intera sezione)

FLORA E FAUNA

Nella bassa pianura troviamo foreste di latifoglie: querce, tigli e olmi. In alta pianura si trovano vaste zone di brughiera, mentre nella fascia alpina sorgono boschi di pini e abeti. Di tutt'altro genere è la fauna che si trova lungo le zone dei laghi composta da olivi, limoni, camelie, oleandri e lecci. Per quanto riguarda invece la fauna, nelle bassa pianura ora mai è quasi assente, mentre ancora resistono nelle zone alpine: marmotte, scoiattoli, stambecchi, lepri e galli cedroni. Per salvaguardare la natura  che vive una situazione di disboscamento e cancellazione, è nata una riserva naturale: il Parco Nazionale dello Stelvio.

CLIMA

Il clima è per lo più semi- continentale, con inverni rigidi e nebbiosi ed estati calde e afose. Le precipitazioni sono abbandonanti specialmente durante l'autunno e la primavera, che si tramutano in precipitazioni nevose durante l'inverno. In collina le nebbie sono meno frequenti e le estati meno afose, mentre nelle zone limitrofe ai laghi risentono della influenza mitigatrice di questi ultimi, rendendo gli inverni miti e le estati non eccessivamente calde.

ECONOMIA

La Lombardia è la regione più ricca d'Italia, non solo per via dell'industrializzazione, ma anche per un notevole sviluppo dovuto al settore terziario. Il reddito prodotto è pari al 25% di quello nazionale, e questo scenario si proietta in una realtà quasi priva di materie prime, e che quindi si devono costantemente approvvigionare da altre regioni o stati, questo è il caso dell'energia elettrica, che è insufficiente al fabbisogno della regione stessa, anche se suo suo territorio sono presenti numerose centrali idroelettriche e termiche....(clicca qui per leggere l'intera sezione)

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