Il territorio della provincia di Biella è prevalentemente collinare e montuoso, predominato dai rilievi Alpini e Prealpini, dove i rilievi raggiungono i 2600 metri: Monte Mars (2600 m.), Monte Cresto (2546 m.), Monte Camino (2391 m.). Nel territorio della provincia di Biella nascono i fiumi: Elvo, Cervo ( che costeggia la città di Biella) e Rovasenda; è in oltre presente sul territorio il Lago di Viverone, che funge da confine con la provincia di Torino.
La città di Biella è collocata a 400 metri sul livello del mare, a ridosso delle Prealpi. La città si sviluppa su due livelli: Biella Piano e Biella Piazzo (dove si trova il borgo medioevale), quest’ultima è possibile raggiungerla anche con la funicolare.
Il territorio del Biellese era solcato, ancora prima della fondazione della città da parte dei Romani e delle popolazioni dei Liguri, da uomini preistorici, tale deduzione è testimoniata dai ritrovamenti di oggetti risalenti all’età del ferro nel Parco della Burcina.
La città nel medioevo fu sotto il controllo dei vescovi di Vercelli, i quali diedero sempre una grande autonomia alla città di Biella.
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Il clima di Biella è tipicamente Alpino, con inverni rigidi dove la colonnina di mercurio scende molto al disotto dello zero, con frequenti nevicate e gelate. Le estati sono calde e spesso afose, ma le temperature si attestano attorno al 30°C. Il periodo dove si concentrano maggiormente le piogge è la primavera e l’autunno.
L’economia del Biellese ha come fulcro principale la lavorazione dei tessuti e della lana, di cui l’importanza è già nota a partire dall’industrializzazione ottocentesca. Nel ‘900 post bellico faranno la loro comparsa nel tessuto industriale Biellese la Piaggio, dove qui avrà luogo la produzione della Vespa ed un altro importante settore che nascerà sarà quello del mobile, capeggiato dal gruppo Aiazzone. Per quanto riguarda il settore del terziario, a Biella fu fondata nel 1886 la Banca Sella, che prese il nome dal suo fondatore Quintino Sella.