La provincia di Cuneo è racchiusa nel lato sud ovest dalla catena delle Alpi, dove le vette oltrepassano i 3000 metri: Mongioia (3340 m.), Cima d’Argentera (3297 m.),M. Oronaye (3100 m.), Monte Tenibres (3031 m.). Le altitudini digradano sino ad arrivare a livelli collinari lungo le valli dei fiumi e alle prealpi dove inizia la Pianura Padana. I fiumi più importanti che solcano la provincia sono: Bormida di Milesimo, Belbo questi due fiumi nascono lungo il versante delle Alpi Liguri. A seguire troviamo il fiume Stura di Demonte ( le cui sponde bagnano la città di Cuneo) di cui è affluente il fiume Tanaro ( di cui sono affluenti: Mongia, Corsaglia, Ellero, Pesio e Colla), Maira con affluente principale Mellea, che insieme al fiume Varaita confluisce nelle acque del fiume Po nel versante destro.
Cuneo è situata a un’altezza di 534 metri sul livello del mare, alla confluenza fra il fiume Stura e il torrente Gesso. La città oltre ad essere un centro importante per l’economia grazie alla presenza di un buon tessuto industriale, è anche segmento di collegamento fra l’Italia e la Francia
La città di Cuneo nacque nel XII sec. sotto la forma giuridica di Comune, per rendersi liberi dei conti del Monferrato e di Saluzzo, il quale fu governato da tre consoli, due nobili e un membro del popolo. Cuneo ospitò sempre in questo secolo alcuni cittadini Milanesi, che erano scappati a seguito delle incursioni dell’imperatore Federico Barbarossa che aveva devastato la città. ....(clicca qui per leggere l'intera sezione)
Il clima di Cuneo è di tipo sub – continentale, con inverni freddi con frequenti nevicate ed estati afose mitigate dall’altitudine e dai venti freschi. Le precipitazioni sono caratteristiche dei mesi primaverili e autunnali.
Nel successivo dopo guerra, con la nascita della FIAT, nell'astigiano
nacquero molte piccole aziende satellite artigiane che fornivano componenti
alla casa produttrice. Questo causò un numeroso aumento della popolazione
proveniente sia dal Veneto che dal meridione. La crisi degli anni '70-'80 nel
settore automobilistico fu molto sentito in questa area, la città non rimase passiva e cercò di
rispondere investendo nel settore eno-gastronomico, che nel XX sec. vide
nascere molti agriturismo.