La provincia di Olbia – Tempio ( antico capoluogo del Giudicato di Gallura) presenta una costa frastagliata e ricca di insenature e golfi ( Golfo di Olbia, Golfo di Arzachena, Golfo di Cugnana, Golfo di Marinalla, Cala di Volpe, Cala Vall'Alta) dove trovano riparo diversi isolotti. Difronte alla coste sono presenti diverse Isole: Isola Tavolara, Isola Molara, Isola Mortorio, Isola Soffi, sino a menzionare le più celebri e le più importanti che formano l'arcipelago della Maddalena a nord della provincia lungo le Bocche di Bonifacio a confine con la Corsica, le quali costituiscono anche il Parco Nazionale dell'Arcipelago della Maddalena. Andando verso l'interno si incontrano i promontori: Monti di Alà dove le vette superano di poco i 1000 metri, mentre lungo la costa a est si trova il Monte Nieddu e a ridosso della città di Tempio si trova il Monte Limbara. Il territorio è ricco di corsi d'acqua: i fiumi Bassacutena e Baldu sono affluenti del fiume Liscia, il quale sgorga dalle acque del Lago omonimo; a seguire si trova il fiume San Simone e Lernu. Invece i fiumi Sant'Elena, Conca e Bandu Abzolas percorrono la provincia verso ovest, andando a incanalarsi nel lago di Coghinas a confine con la provincia di Sassari
Olbia si affaccia sull’omonimo Golfo, il quale si dirama fino l’interno delle terre emerse. Di fronte alla costa si trovano due isole: Isola Tavolara e l’isola Molara.
L’isola Tavolara una spianata di roccia calcarea, la quale ha una lunghezza di 6 km e larga circa 1 km. L’isola presenta un assetto urbano quasi inesistente, a seguito dell’editto emanato dal comune di Olbia di non edificabilità del territorio, per preservare la natura di questo luogo, che d’estate è meta di moltissimi turisti. Qui trovano rifugio l’uccello delle tempeste e il falco pellegrino.
La città di tempio sorge su di un altopiano all'ombra del monte Limbara che svetta perso il cielo con i suoi 1359 metri, e dista circa 30km dalla costa.
La città di Tempio fu fino al XX sec. la capitale della Gallura, la città era un centro importante sia politico che religioso a partire dal XVIII sec. La città fu fondata in epoca romanica, che tuttavia ebbe un grande slancio a partire dal '500, in quanto la popolazione cercava riparo verso l'interno dalle coste dove non poter essere attaccata dai pirati. Tale aumento demografico continuò anche nei secoli successivi, modificando così l'aspetto urbano della città di Tempio divenuta nell'800 capitale della Galurra. È con l'inizio del XIX sec. che inizia la fase dell'industrializzazione anche per la città di Tempio, dove si instaura il primo stabilimento per la produzione di sughero.
Il territorio della città di Olbia si dirama su di una conca già abitata in tempo Preistorico (3.500 – 4.000 a.C.), furono rinvenuti diversi reperti fra fasi e cocci, ma anche la Tomba dei Giganti risalente al 1.600 a.C. fu rinvenuta su Monte de s'Abe. Successivamente si instaurarono sul territorio le popolazioni Nuragiche che lasciarono molto di loro: il nuraghe Riu Mulinu a Cabu Abbas;....(clicca qui per leggere l'intera sezione)
ECONOMIA
L'economia della provincia è in continua espansione, grazie soprattutto al settore del turismo che negli ultimi decenni ha fatto registrare sempre un continuo aumento nelle aree della Costa Smeralda e dell'Arcipelago della Maddalena, luoghi di incanto per il paesaggio naturale...(clicca qui per leggere l'intera sezione)
CENTRI TURISTICI OLBIA - TEMPIOCosta Smeralda la quale si estende da Porto Quantu a Cala Razza di Juncu. Questo territorio è diviso fra il comune di Arzachena e quello di Olbia, tale nome deriva dai colori che il mare offre in questi luoghi, che fu anche la motivazione per la quale nella seconda metà degli anni '50 diversi imprenditori italiani e stranieri vennero ad investire in queste terre per costruire villaggi e attrazioni turistiche, facendo oggi di questo luogo un centro di attrazioni per facoltosi imprenditori e gente benestante. Il centro della Costa Smeralda si sviluppa attorno a Porto Cervo, dove si trova il fulcro della vita mondana per eccellenza. A Porto Cervo si trova in oltre un importante porto turistico, dove attraccano ogni anno diversi yacht e barche da sogno.
Santa Teresa di Gallura si affaccia sulle Bocche di Bonifacio, la città prende il nome della sposta di re Vittorio Emanuele I. Negli ultimi anni questa località prettamente contadina, ha mutato il suo assetto economico, puntando totalmente verso il turismo, grazie alle sue bellezze naturali.
Arcipelago della Maddalena si trova a nord ed è formato da un insieme di sette isole di origine granitiche: Maddalena, Santo Stefano, Spargi, Caprera, Budelli, Razzoli e Santa Maria. L'economia della città è prettamente turistica, ma dopo la stagione estiva, rimangono solo i pescatori. Queste isole furono già importanti come base commerciale durante l'epoca dei Romani e successivamente sotto il dominio dei Pisani. Agli inizi del '900 fu realizzata sull'isola della Maddalena un'importante base navale, questo diede un notevole impulso al ripopolamento di queste isole. Attualmente sull'isola si trova il Comando militare Marittimo della Sardegna e la scuola per sottufficiali della Marina Militare.