La
regione Sicilia è l'isola più
estesa del Mediterraneo, la prima regione per estensione a livello Italiano, la settima in ordine di grandezza in Europa,
mentre a livello mondiale è al quarantacinquesimo posto. La città di Palermo è sia capoluogo di provincia che di regione, gli abitanti che qui
vivono sono pari a 5 milioni, le altre province della regione sono:
Agrigento, Caltanisetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siragusa e Trapani.
La Sicilia a nord è
bagnata dal mar Tirreno, a est dallo stretto di Messina e dal Mar Ionio, e a
sud è divisa dall’Africa dal Canale di Sicilia, la distanza fra Capo Bon in Tunisia e la Sicilia è si soli 140Km. La costa a nord si presenta
alta e frastagliata, ricca di insenature e golfi, di questi ricordiamo
quello di Castellammare, Palermo, Termini Imerese, Patti e di Milazzo. Nel
lato ad est la costa si presenta varia e a tratti ghiaiosa, ricca di
sedimenti lasciati dallo scorre dei fiumi, è il caso di: Alcantara e
Riposto. Percorrendo il litorale verso Catania, ci si accorge di come la
costa cambi, divenendo più frastagliata fino ad arrivare a una conformazione
di fiordi, tra questi il più noto è quello di Brucoli. Verso sud la costa
diventa bassa e sabbiosa con un’unica rientranza verso il Golfo di Gela.
I fiumi della Sicilia hanno una breve percorrenza, quelli a nord sono chiamati fiumare, i
quali presentano soprattutto caratteristiche torrentizie d’inverno, mentre
in estate sono in secca. Il fiume più lungo della Sicilia è l’Imera
Meridionale, a seguire per importanza troviamo Alcantara, Simeto, Anapo,
Torto, Imera settentrionale, Oreto, Gela, Salso e Platani.
Per quanto riguarda i
laghi, quelli naturali non ne esistono quasi più, tranne uno: il lago di
Pergusa, che però nei mesi estivi è in secca. Con la realizzazione delle
dighe, si sono creati nuovi laghi artificiali: lago dell’Ancipa, Pozzillo
(che è anche il maggiore dell’isola), Arancio, Piana degli Albanesi e quello
di Ogliastro.
Il territorio della
Sicilia è prevalentemente collinare, mentre solamente il 14% è pianeggiante
e circa il 20% montuoso, quest’ultimo si compone di tre catene montuose:
Peloritani, Nèbrodi e le Monie. I primi sono una continuazione
dell’Appennino Calabro, i Nèbrodi hanno la caratteristica di essere molto
boscosi, mentre le Madonie hanno una consistenza calcarea, questo favorisce
il fenomeno carsico dell’infiltrazione delle acque nel terreno. Le vette più
alte sono l’Etna con i suoi 3.323 metri, a seguire troviamo il monte Pizzo
Carbonara (1979 m.) che si trova nelle Madonie, monte Cammarata (1578 m.)
appartenente ai rilievi dei monti Sicani, Monte Cuccio (1050 m.) rilievo dei
monti di Palermo.
La struttura terrestre
evidenzia un’appartenenza diversa della Sicilia geologicamente parlando, in
quanto la sezione del versante nord è aggrappata alla placca continentale
della penisola italiana, mentre la sezione meridionale è ancorata a quella
africana, quest’ultima si scontra e si immerge sotto quella Europea, dando
così origine ai rilievi montuosi, ed è anche la causa della continua
attività sismica e vulcanica della regione.
Nella provincia di
Agrigento, più precisamente nella riserva Naturale di Macalube di Aragona,
si verifica un fenomeno molto particolare, quello del vulcanesimo
sedimentario, ovvero piccoli vulcanelli di fango eruttano terreno argilloso
misto a gas metano, avvolte tale fenomeno può verificarsi anche in modo
violento, con esplosioni di materiale anche a una notevole altezza. In oltre
lungo la fascia tettonica, si trovano molti fenomeni fulcanici, i più
importanti sono quelli dell’Etna, dello Stromboli e di Vulcano. Questi tre
vulcani hanno un’attività fra loro diversa, il primo alterna a periodi di
calma apparente a momenti di eruzioni di lava basaltiche, il secondo ha
continue eruzioni, mentre l’ultimo erutta, dopo lunghi periodi di calme, con
particolare violenza. Questi fenomenici vulcanici portano anche alla nascita
di nuove terre, come nel caso dell’isola di Ferdinandea durante il corso
dell’800. Tutt’attorno alla Sicilia si propagano molte isole ed arcipelaghi,
fra le isole minori le più importanti sono: Pantelleria, Lampedusa, Linosa,
mentre per quanto riguarda gli Arcipelaghi troviamo: le Eolie (anche
denominate Lipari), Ustica e le Egadi.
Due casi discordanti sono
Malta che sino al 1798 era sotto il dominio della Sicilia, ma che venne poi
occupata da Napoleone Bonaparte, e le Isole Pelagie, le quali sarebbero
geograficamente dipendenti dalla Tunisia, ma politicamente fanno parte dello
Stato italiano.
Il nome Sicilia si può
individuare dalla radice indoeuropea: “sik” che vuol dire: " crescere
velocemente" o "abbondanza". Tuttavia il nome lo si riscontra a partire dai poemi Omerici, in quanto queste terre nell'antichità erano terra dei Sicuki o Sicani, da tale denominazione si fa risalire il nome di Sicilia.
La Sicilia è una regione
a Statuto Speciale, secondo quando esplicitato dall’art.116 della
costituzione italiana, ad essa sono assegnate autonomie sia in campo
amministrativo che finanziario. L’organo legislativo è rappresentato
dall’Assemblea Regionale siciliana, quello esecutivo invece spetta al
Presidente della Regione assieme a 12 assessori regionali che formato la
Giunta di Governo. Il presidente della Regione Sicilia dal 2001 non è più
eletto dall’Assemblea Regionale, ma direttamente dai cittadini siciliani. Lo
statuto Speciale rende la Sicilia non vincolante a determinate materie su
cui lei stessa può legiferare in autonomia: beni culturali, pesca,
agricoltura, enti locali, territorio, polizia forestale e turismo. C’è da
aggiungere che le imposte riscosse alle persone fisiche e giuridiche
operanti sul territorio siciliano, sono da confluire tutte alle casse della
Regione Sicilia, ad essa in oltre spetta un fondo di solidarietà che lo
Stato Italiano deve elaborare in base a un piano quinquennale, così come
espresso dalla stessa Costituzione. Tuttavia esiste da sempre una
controversia fra queste due parti, in quanto lo Stato Italiano non ha mai
ristornato alla regione Sicilia la somma che veramente ad essa spetterebbe,
di conseguenza l’amministrazione Siciliana vanta ingenti credito verso
l’amministrazione centrale Italiana. Per altro c’è da sottolineare che molte
imprese, che hanno la sede centrale fuori dai territori siciliani, e che sul
territorio siciliano hanno solamente determinate sedi di lavorazione,
produzione o estrazione (raffinerie di petrolio), non sborsano nelle casse
siciliane alcuna imposta, in quanto essa va direttamente a confluire, per la
parte spettante alle addizionali regionali, alla regione in cui ha sede la
Casa Madre. Solamente dal 2008 la macchina burocratica sta facendo il suo
iter, affinché tale situazione si possa finalmente sistemare.
Il reddito pro capite per
un terzo dei Siciliani è sostenuto dall’INPS, questo a causa di molte scelte
sbagliate che non hanno spinto verso l’occupazione, ma che si è cercato di
tamponare tramite gli strumenti dell’assistenzialismo, a questo si affianca
il pubblico impiego, dove si registra un soprannumero di lavoratori.
Sono stati ritrovati
graffiti dell’era Paleolitica nella grotta dell’Addura in provincia di
Palermo, che fanno capire come già a quel tempo esistessero in questa
regione delle comunità. Resti di utensili in terra cotta relativi all'età
del Bronzo sono stati invece scoperti nelle isole Eolie, molto
probabilmente dovuti a dei contatti con le popolazioni dell'area
geografica dell'Egeo. Prima che la Sicilia fosse sotto il dominio Greco,
il suo territorio era suddiviso in quattro parti, appartenenti a diversi
reciproche popolazioni: sicani, siculi, elimi e i fenici....(clicca qui per leggere l'intera sezione)
Il clima della Sicilia è
prettamente mediterraneo, con inverni miti (11 a 13°C) ed estati calde
(25°C), con una differenza però con l’area meridionale, la quale è molto
influenzata dalle correnti calde africane, che durante l’estate spirano
verso il continente rendendo il periodo estivo torrido (30°C a 40°C)....(clicca qui per leggere l'intera sezione)
La vegetazione è varia a
seconda dell’area geografica dell’isola. Lungo la fascia costiera troviamo
la caratteristica macchina mediterranea, mentre andando verso l’interno si
accentua sempre di più il fenomeno della prateria e aree degradate. Fino
agli 800 metri circa, la flora è composta da piante di mirto, leccio, cisti,
erica arborea e ginestra....(clicca qui per leggere l'intera sezione)
Il settore primario è
ancora quello trainante dell'economia siciliana, le maggiori coltivazioni
sono quelle di cereali, frumento e grano duro, già al tempo dei Romani per
questa caratteristica, era denominata il Granaio di Roma. Importante è
anche la coltivazione di oliveti, che permettono la produzione di olio di
grande qualità, a questi si affiancano anche gli alberi da frutto come i
Kaki, mandarini, aranci, limoni, pompelmi, kiwi,mango,banane e fichi
d'india....(clicca qui per leggere l'intera sezione)