STORIA
Questi luoghi erano già abitati a partire dal Neolitico, tuttavia la città fu fondata solamente nel V sec. a.C. dalla popolazione dei Sabini. La città fu conquistata nel III sec. a.C. dai Romani, successivamente nel II sec. divenne una prefettura e successivamente un Municipio della IV Regione Sabina. La città fu famosa in epoca romana per essere la città del generale Quinto Sertorio e di Vespazia Polla, che fu la madre dell’imperatore Vespasiano.
Con la caduta dell’impero Romano, la città di Norcia fu il teatro di numeri saccheggi da parte dei molti invasori che qui arrivarono, fra questi i Longorbardi che nel 572 posero la città sotto il ducato di Spoleto. Tuttavia nel VIII la città ebbe una incrinazione economica, che portò molti abitanti ad emigrare, questi fattori spinsero la popolazione nel 890 ad abbandonare totalmente la città. Tuttavia nel periodo del Medioevo la città tornò a ripopolarsi sotto influenza papale (guelfa), ma che non impedirà a Norcia di costituirsi libero Comune nel XII sec. Nel corso del secolo successivo la città dovette fronteggiare i continui attacchi da parte delle città vicine: Amatrice e Arquata del Tronto, quest’ultima fu alleata con Asti, che nel 1255 con un trattato riuscì a strappare terre alla città di Norcia. Nel XIV sec. la città fu dotata di possenti mura, dalle quali poter respingere eventuali attacchi nemici.
Nel 1300 la città raggiunse una buona struttura economica e a questo si affiancò il prestigio politico, tale situazione si capovolgerà nel 1354 quando la Chiesa si mosse al fine di assoggettare definitivamente Norcia al suo potere. Con l’instaurarsi del potere pontificio, alla città fu concessa l’insediamento della prefettura pontificia, la quale aveva amministrazione su tutto il territorio che andava da un versante all’altro dell’Appennino, in oltre furono rafforzate le mura della città (progetto del Vignola), che ancora oggi la cingono, a difesa dei possedimenti papali. Nel XVII sec. lo stile barocco regnava sovrano alle corti papali, tanto da trasportarlo anche alla città di Norcia, presso la quale soggiornarono molti artisti per poter realizzare le loro opere, questo portò alla nascita dell’Accademia letteraria, alla realizzazione del teatro, ma anche alla costruzione di molte chiese e conventi.
Nel XVIII sec. una serie di terremoti sconvolse la città, tanto che la si dovette ricostruire in buona parte, perdendo quindi tutto l’aspetto medioevale della cittadella. Nel 1859 un nuovo terremoto distrugge quasi tutto gli edifici: circa 600 sui 676 edificati. A questo punto l’autorità papale emanò un editto, con il quale si vietava la costruzione di edifici alti più di tre piani, aggiungendo in oltre di utilizzare per l’edificazione determinati materiali.
Nel 1860 la città divenne parte del Regno d’Italia, ma con l’avvento del nuovo secolo la campagna norciana conobbe nuovamente la recessione economica, a causa dell’agricoltura intensiva, che sbaragliava tutta la concorrenza ancora legata ai vecchi sistemi rurali. Questa situazione critica portò molti connazionali ad emigrare verso altri stati in cerca di fortuna, fra i quali gli USA, più precisamente in Pennsylvania e Ohio. Durante la fine del secondo conflitto mondiale, queste terre furono il campo dove si affrontarono le due fazioni, tedeschi contro l’armata di Antonio Gramsci, in aspri combattimenti.
Nel 1979 un nuovo terremoto sconvolse la città, il piano di risanamento si trascinò per tutti gli anni ’80, e purtroppo si verificarono casi di corruzione e clientelismo, che la magistratura procedette a stroncare. In questi anni avvenne un cambiamento economico drastico, fu abbandonata l’agricoltura, per potenziare il settore turistico con la nascita di alberghi, ristoranti, taverne ecc...Questo ha portato a un arresto la continua diminuzione demografica, che fino ad allora aveva caratterizzato tutta la zona. Importante per la zona sono le attività legate alla macellazione del maiale, uno dei prodotti più importanti è il prosciutto di Norcia marchiato IGP dal 1998, a questo si affianca la rinomata raccolta del tartufo nero. Oggi Norcia è meta di molti turisti, tra i quali anche stranieri.