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 Canal Grande di Venezia

La città di Venezia si estende sulla omologa laguna, a 4 km dalla terra ferma, è in oltre capo luogo della regione Veneto. La città comprende 118 isola fra  le quali: Giudecca, Murano, Burano, Ca’ Vio, Lido, Malamacco e Pellestrina. L'insieme dei suoi abitanti si aggira in torno ai 330.000 entità, che si spalmano su di una superficie di 457 km quadrati. La laguna nel 1979 fu dichiarata patrimonio dell'umanità.

La caratteristica della città è quella di trovarsi adagiata sulle acque della laguna, ed essere attraversata per intero dal Canal Grande, che è la fonte della città stessa, il quale ricopre il letto di un antico fiume, questa interpretazione la si interpreta guardando la sua forma sinuosa che forma una “S”. Il Canale fungeva da connessione fra l’arrivo da terra (piazza Roma), il centro mercantile (Rialto) e quello religioso (S. Marco); tra il ‘400 e il ‘700 perduta la sua funzione portuale, i nobili collocarono sulle rive magnifici palazzi e sontuose dimore, mescolando fra loro diversi stili: gotico, rinascimentale, barocco e neoclassico. La città divenne così un insieme di costruzioni molto complesso, tanto che alcuni edifici talmente sono vicini fra di loro che per passare nella piccola via di fuga ci si deve inoltrare una persona per volta.

La stagione ideale per visitarla sarebbe la primavera e la tarda estate, nonché il periodo del carnevale. Quest'ultimo non è più come un tempo, in quanto la città ha perso la sua immagine di mondanità assoluta, lusso e piacere sublime, a seguito dei cambiamenti socio-culturali, anche il carnevale si è adeguato agli usi del tempo. Le maschere tornarono a rivivere per le strade soltanto a partire dal 1980 quando grazie alla forte volontà della Biennale e dell'Associazione alberghi, è stato sollevato il pesante velo di due secoli, sotto il quale era celato il carnevale, naturalmente il significato che acquisì fu totalmente rovesciato. La maschera non si usa più per celare il mistero, e rendere tutto più accattivante ed eccitante, ma è utilizzata per esasperare la personalità di colui che la indossa, per cercare di farsi notare dalla massa popolare. Questa rinascita del carnevale giovò molto a Venezia, come anche tutt'ora, grazie a questo evento nacquero molte botteghe artigianali per la produzioni di maschere in carta pesta (questa arte era già composta in corporazioni dal 1436, con proprio statuto), divenendo così il nuovo souvenir come simbolo della città in festa, rimpiazzando i vecchi carillon a forma di gondola.

Negli ultimi anni sta avvenendo un fenomeno di spopolamento della città da parte degli stessi Veneziani. Ogni anno circa 2000 persone decidono di andare a vivere sulla terra ferma, in quanto la città ha dei seri problemi in fatto di aumento dei prezzi, contando che i negozi nella laguna sono pochi, e il sostentamento e gli aiuti per gli anziani sono quasi inesistenti, in quanto i trasporti sono difficili da realizzare in modo capillare, in quanto la conformità della città non lo permette, e per di più quelli già esistenti costano molto. La città quindi rischia di divenire animata solo dalla presenza dei turisti, mentre le abitazioni diventano involucri vuoti e soli.

La città si divide in sestrieri (quartieri), le strade prendono il come di Calli, che sboccano tutte sui canali, o in spiazzi larghi detti campi. La denominazione di Piazza è data solo per quella di S. Marco, oltre alla piazza piccola dove vi sono i due leoncini dietro la basilica. L’unico mezzo di trasporto è l’imbarcazione a remi o a motore che si voglia, in quanto nella città sono impossibilitati a muoversi le automobili, moto ecc..

Il Canal grande, che si snoda per 4km e ha una larghezza che si estende da un minimo di 30 m ad un massimo di 70m nonché una profondità di 5,20m, è attraversato da tre ponti: ponte dell'Accademia, ponte di Rialto, ponte della stazione. Il ponte dell'Accademia fu costruito inizialmente nel IXX sec. con i nuovi materiali che vennero utilizzati per le costruzioni pubbliche, ed ebbe una estensioni rettilinea. Successivamente fu modificato nel XX sec. Il ponte di Rialto fu costruito nel 1588 (come attualmente lo vediamo oggi usando appunto la pietra) in sostituzione del precedente in legno, avente una parte mobile che consentiva il passaggio delle navi. Fu l'unico ponte fisso sino al 1854, che solcava il Canal Grande.

P.zza San Marco è racchiusa dalla basilica, la Fabbrica Nuova, dove trova loco il Museo di Correr, e la procuratie nuove che all’epoca di Napoleone era il palazzo reale. Nella piazza è costruito un campanile di 99m (alla base si trova la loggetta si San Marco, ornata con le statue di Pallade, Apollo, Mercurio, Pace), che è la copia dell’originale del XII sec, in quanto nel 1902 crollò.

La torre dell’orologio è sormontata da un quadrante d’orato e due statue bronzee (chiamate “i mori”) che battono le ore.  Verso il molo è collocata la Zecca, che oggi è presieduta dalla biblioteca nazionale Marciana (1468). Oltre troviamo il Palazzo Ducale e il ponte dei Sospiri (1600) chiamato così in quanto da lì passavano i carcerati che dalle prigioni erano condotti verso l’inquisitori. Lungo il Canal Grande sono molti i palazzi che hanno un’importanza storica, fra cui troviamo:

L’Arsenale (1104) racchiude all'interno il museo storico navale,  la pinacoteca Querini-Stampalia , l’accademia di belle arti, con la galleria di pittura veneziana. Fra i monumenti troviamo quelli alzati a onore di Vittorio Emanuele II (1887), Carlo Goldoni (1883), Fra Paolo Sarpi (1892).

STORIA

Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 a.C., i barbari erano liberi di scorrazzare per tutta la penisola Italiana in cerca di razzie. Dopo che i Goti sconfissero Odoacre, attraversando il passaggio delle Alpi Giulie, dominarono le terre della laguna per 60 anni, successivamente il generale bizantino Narsete, nel 555 riuscì a strappare la città ai Goti, ma nel 568 arrivarono i Longobardi che se ne impadronirono, lasciando ai bizantini solo alcuni lembi di terra....(clicca qui per leggere l'intera sezione)

ECONOMIA

L’economia della città di basa espressamente sul turismo e terziario oltre alle attività culturali che girano attorno all’università, musei e la Mostra del cinema. Grande è la produzione del vetro a Murano e dei merletti a Burano. Venezia non è soltanto la terra dei grandi mercanti, ma anche dei tessuti e filati pregiati (oro, argento) che hanno da sempre costituito un forte legame con l'oriente e la Cina, soprattutto per la materia prima come la seta.

Il territorio che si estende dalla costa verso l’interno della penisola ha un’evoluzione economica prevalentemente a carattere industriale, un’icona è il porto Marghera, ove è molto attivo il settore petrolifero, rendendo sempre più fragile l’equilibrio ecologico della laguna. Un altro problema che riguarda la città è l’acqua alta, che provoca la sovversione della città, ma non è solo questo fenomeno a causa preoccupazioni, in quanto la città lentamente scivola verso il fondo, a causa di fenomeni naturali come le maree e gli scostamenti.

EVENTI E MANIFESTAZIONI

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