La cittą di Vicenza,
capoluogo dell'omonima provincia,
č associata alla figura del Palladio, essa deve molto a questo
architetto, in quanto grazie al suo genio riuscģ ad elaborare opere
sensazionali di ineguagliabile bellezza. Per questo nel 1994 l'Unesco ha
decretato il centro storico della cittą di Vicenza patrimonio
dell'umanitą, oltre alle Ville palladiane sparse nella regione.
All'architetto si affianca anche il pittore Giovan Battista Tiepolo, che
affrescņ alcune delle ville del Vicentino.
Il territorio della provincia č un polo attrattivo per il
turismo, in quanto in esso sono presenti sia la pianura con le Ville dei
patrizi Veneziani, sia le catene alpine all'interno delle quali sono
incastonate le vallate, importanti anche dal punto di vista economico, in
quanto in queste aree (Val di Chiampo, Val d'Agno, Val Leogra, Val d'Astico)
si insidiarono importanti industrie tessili, tale comparto nacque
effettivamente nel '700 ma ebbe maggior rilevanza solo con il secolo
successivo. Furono due
le famiglie capi saldi del settore tessile: la famiglia Rossi (Lanificio
Rossi 1817) e i Marzotto
di Valdagno.
A protezione di questi luoghi si innalzano le piccole
Dolomiti, che separano la provincia di Vicenza dal Trentino, questi valichi gią nel
passato erano stati importanti per i traffici commerciali, ma che durante
la grande guerra si erano resi spettatori di distruzione e massacri,
ancora oggi visibili: trincee, cimiteri di guerra e fortificazioni. Al
confine con con il Trentino si trova l'Altopiano dei Sette Comuni, che non
ha avuto nel passato una grande rilevanza dal punto di vista economico, ma
che oggi č divenuto una delle mete meglio apprezzate dai vacanzieri,
centro principale l'altopiano di Asiago.
A sud di Vicenza si trovano i colli
Berici (di origine vulcanica) i quali raggiungono un altezza massima di 444
metri, essi si presentano alla vista con una conformazione rocciosa aspra e
dura con fenomeni carsici, intervallati da sezioni dolci e verdeggianti.
Questa fu la zona ove si insidiarono i Benedettini nel medioevo, in quanto
durante il periodo delle alluvioni queste zone non venivano devastate.
Attorno ai rilievi corre la pianura bonificata gią in periodo Romano.
Una curiositą sullo stemma della
cittą , esso si compone di due medaglie una ancorata all'altra, queste sono
le medaglie d'oro al valor militare, di cui la cittą č stata insignita in
due momenti storici fra loro distanti, ma che hanno comunque molto in
comune. La prima medaglie fu assegnata da Re Vittorio Emanuele II, che
riconobbe nei cittadini di Vicenza la forza e la fermezza con cui
contrastarono il nemico Austriaco nel maggio-giugno 1848.
La seconda medaglia venne consegnata l'11 Marzo 1995 dal Presidente della
Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, ricordando quando anche durante la grande
guerra la cittą fu protagonista eccelsa, composta da grandi e fieri
combattenti, che credevano nella libertą e per essa morirono a
centinaia, ma non si arresero mai al nemico tedesco.
La cittą di Vicenza
fu fondata dagli Euganei attorno al VII sec. a.C. , successivamente nel
157 a.C. i Romani la conquistarono, dandole il nome di "Vicentia". Durante
la dominazione romana la cittą di Vicenza conobbe un periodo molto
florido, legato soprattutto ai traffici commerciali, in quanto essa si era
sviluppata lungo l'asse della via Postumia, importante crocevia fra la
cittą di Mediolanum e Aquileia. La cittą divenne da prima Municipium
romano e nel 49 a.C. ottenne la cittadinanza romana. Durante questo
periodo furono costruiti il Teatro Berga e l'acquedotto, importanti opere
per la civiltą romana....(clicca qui per leggere l'intera sezione)
La cittą di Vicenza presenta un clima
continentale con estati calde ed afose, mentre gli inverni sono freddi e
umidi.
L'economia della cittą di
Vicenza si compone soprattutto da piccole e medie imprese che lavorano nella
sfera della metalmeccanica, del tessile e dell'oreficeria, quest'ultimo settore da alla
cittą il soprannome di "Cittą dell'oro". Questa cittą
su scala nazionale č al terzo posto per valore di merce esportata
all'estero, esattamente dopo Milano e Torino...(clicca qui per leggere l'intera sezione)