ARCO DI TITO |
||||
|
Dedicato da Domiziano al fratello e predecessore dopo la sua morte. Anche esso era stato inserito nelle fortificazioni medievali dai Frangipane. È alto 15,40 m, è rivestito di marmo greco pentelico, è a un solo fornice fiancheggiato sulle due fronti da quattro semicolonne scanalate con capitelli compositi, e sormontato da un alto attico. Sul lato rivolto al Colosseo è ancora chiara la dedica, mentre sulla facciata rivolta ai Fori l’iscrizione è di Pio VII a ricordare il restauro ottocentesco. La decorazione sulla scultura è costituita dalla figura della Dea romana come amazzone dal Genio del Popolo Romano, vittorie con stendardi su un globo, e ai lati dell’archivolto un piccolo fregio rappresentante il trionfo di Vespasiano e Tito sui Giudei dell’anno 71 a.C. Nel centro della volta a cassettoni vi è rappresentato Tito che solca il cielo sulle ali di un’aquila, all’interno, sui lati, vi sono due grandi pannelli con scene in rilievo riguardanti il trionfo, uno rappresenta il corteo che precede l’imperatore mentre passa la porta trionfale, mentre l’altro sullo sfondo dei fasci portati dai littori, è la quadriga imperiale con Tito incoronato dalla vittoria, mentre la Dea di Roma guida i cavalli per il morso.
|
|||