ROMA REPUBBLICANA |
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Repubblica è un termine di derivazione latina (res publica, "la cosa pubblica") che indica una forma di stato basata sul principio della sovranità popolare, in cui il popolo delega il potere di governare a propri rappresentanti scelti tramite elezioni. Le prime riflessioni sul concetto di repubblica si trovano negli scritti di Platone. Nella Repubblica il filosofo identifica tre classi sociali: i produttori, coloro che producono i beni materiali; la classe dei guardiani, responsabili della sicurezza interna dello stato nonché delle sue difese da attacchi esterni; ed in fine quella dei governanti, una composizione di 11 filosofi che determinano il bene comune dello stato e per esso legiferano e lo amministrano. Cicerone nella sua opera “de Repubblica” egli individua nel consenso della comunità la fonte della legittimità del potere di politico e del diritto, quindi è buono il governo che realizza l’interesse comune nel rispetto delle leggi. Successivamente i pensieri di Cicerone vennero ripresi dal Macchiavelli, il quale ripropose il modello repubblicano, in quanto in esso si trova la formula per la maggiore espressione di libertà. Questa sorta di governo doveva avvenire in uno spazio delineato, dove al suo interno le leggi sono uguali per tutti, nonché esprimere la volontà del popolo. L'integrazione sociale sarebbe stata fornita dal principio della virtù, che avrebbe insegnato ai singoli ad anteporre al proprio vantaggio personale il bene della comunità. Charles-Louis de Montesquieu indicava le differenze fra Repubblica e Monarchia. La prima è un governo che nasceva dal basso, dal popolo, mentre la seconda il potere proviene dall’alto ed il fulcro è rappresentato dal sovrano (re). Una delle città che si identifica meglio in questo schema di governo (repubblica) è Roma che per 500 anni fu una repubblica. La repubblica più antica, nel senso moderno del termine, pare essere San Marino, fondata secondo la tradizione intorno alla metà del IV secolo d.C. Le repubbliche marinare, adottarono questo modello in quanto consentiva di regolare il conflitto d’interesse fra la nascente borghesia mercantile e l’aristocrazia feudale. Questo esempio fu spunto per altre città come Firenze e Lucca. Lo stato italiano ha assunto la forma repubblicana il 2 giugno 1946, secondo quanto recita il primo articolo della Costituzione: "L'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione". La forma moderna di repubblica è data dalla democrazia indiretta, che si attua attraverso il parlamento e il capo dello stato.
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