Il parlamento è l'organo dello stato rappresentativo al quale spetta la  funzione legislativa.

Il parlamento italiano, riformato nel 1882 e successivamente nel 1912 con il suffragio maschile, venne da prima indebolito dalle leggi fasciste del ’22 e successivamente sostituito dalla camera dei fascisti nel ’39. Solo con la caduta del regime e con l’avvento della Repubblica, tornò in vita. Questo organo fu ratificato anche nella Costituzione, dove si identifica una situazione bicamerale: camera del Senato e camera dei Deputati. Esse durano in carica cinque anni, e l’elezione di queste ultime è a suffragio universale diretto. Per votare i rappresentati delle due camere bisogna fare una distinzione dei cittadini in base alla loro età, in quanto coloro che hanno compiuto il 18esimo anno di età possono eleggere la camera dei Parlamentari, mentre coloro che hanno compiuto anche il 25esimo anno posso eleggere anche i membri del senato. La camera dei Deputati si compone di 630 membri, mentre il Senato da 315, a questi poi si aggiungono 5 senatori a vita eletti dal Presidente della Repubblica per meriti sociali, scientifici, artistici o letterari. Le sedi di questi due organi sono il primo a Montecitorio, il secondo a palazzo Madama.

Il bicameralismo perfetto fa si che entrambe le camere hanno gli stessi poteri, quindi una legge per poter essere approvata, deve prima essere approvata da entrambe le camere, quindi se una camera modifica il testo di una legge questa lo rinvia all’altra per essere  approvato nuovamente.

Le camere si riuniscono in seduta comune (o "plenaria") per eleggere il presidente della Repubblica e i giudici costituzionali