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VILLE ROMANE

 


Villa Aldobrandini

La villa fu realizzata nel XVI sec. per volere del medico Pier Antonio Contugi da Volterra. Successivamente la piccola villa in stile toscano pasò di mano, sino a divenire un possedimento del papa Clemente VIII che la diede al nipote Pietro Aldobrandini. La villa fu abbattuta per costruire il progetto elaborato dall'architetto Giacomo Della Porta. Alla sontuosa dimora fu anche abbinato un grazioso giardino con all'interno fontane e un ninfeo, ornati da diverse statue . Successivamente la proprietà passo in mano ai Pamphilj nel XVII sec. fino all'estinzione della casata nel 1760, per passare in mano alla famiglia dei Borghese.
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Villa Falconieri

La cilla fu costruita sulle rovine di una precedente abitazione romana, l'edificio fu edificato nel XVI sec. per volere di Alessandro Rufini, vescovo di Melfi. Nel '600 la villa divenne di proprietà della famiglia Falconieri, la quale commissionò al Borromini un'ampiamento dello stabile, il progetto realizzato vide una aggiunta al corpo centrale di due ali, mentre la facciata fu adornata da una serie di arcate. Grandi capolavori furono affrescati all'interno della villa, come "la nascita di Venere" nella sala d'ingresso, di grande suggestione è anche la sala della primavera, la quale è interamente affrescata da motivi floreali, anche le finestre, e per meglio rendere suggestiva l'opera fu collocata nel mezzo della stanza una fontana marmorea. Nel 1959 la villa divenne di proprietà del centro Europeo per l'Educazione
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Villa Tuscolana

La villa fu edificata sul colle Tuscolo, dove gli studiosi ritengono che qui sorgesse l'abitazione di Cicerone. La villa fu edificata nel XVI sec. per volere di Alessandro Rufini, vescovo di Melfi. Alla morte di Alessandro l'abitazione non ebbe un unico padrone fino a quando nel 1604 la Camera Apostolica l'acquistò. Papa Clemente VIII ne fece dono al nipote Pietro Aldobrandi. Nel secolo successivi i Gesuiti intrapresero una serie di operazioni di modifica dello stabile, incaricando Luigi Vanvitelli. Durante tali lavori furono riportati alla luce i resti di un'antica abitazione che si pensava fosse quella di Cicerone. Successivamente la proprietà diretta tornò alla camera Apostolica, la quale la vendette a Luciano Bonaparte, il quale si adoperò per creare un nuovo giardino, con la creazione di diversi percorsi, e con la piantumazione di olivi, lecci ecc..Nel 1820 Maria Anna di Savoia acquistò la proprietà , per poi arrivare nelle mani della famiglia Aldobrandini Lancellotti sul finire dello stesso secolo. Dal 1996 la struttura è divenuta un albergo di lusso.

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Villa Lancellotti

L'edificio fu realizzato sul finire del '500 per essere venduta al cardinale Alfonso Viconti. Con il succedersi dei secoli la proprietà ebbe diversi proprietari sino al 1764 anno in cui passò in possesso di Pietro Piccolomini, il quale la vendette nel 1840, per essere acquistata pochi anni dopo da Elisabetta Aldobrandini. Di grande pregio è il salone al piano nobile dove si trova un loggiato a trompe -l'oeil , dove sono anche afrescati diversi paesaggi.

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Villa Torlonia

Della villa è giunto sino ai nostri giorno solamente il giardino, composto da una serie di giochi d'acqua. L'edificio fu distrutto a seguito dei bombardamenti del 1943 e fu rimpiazzato con un nuovo edificio.

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Villa Grazioli

L'edificio del XVI sec. è circondato da un parco di immani dimensioni. All'interno si trovano pregevoli dipinti di carattere mitologico. Nel secolo successivo la villa fu acquistata dai Montalto, i quali fecero realizzare la stanza di Eliseo, affrescata con alcuni episodi presi dalla bibbia. La proprietà fu successivamente ceduta al duca di Bracciano e nel '700 furono apportate migliorie e restauri, oltre alla realizzazione di un nuovo appartamento e di una galleria, quest'ultima fu affrescata con diverse tecniche illusionistiche. Nell'800 l'edificio fu acquistato dalla famiglia Grazioli che la detenne sino al 1987. A tutt'oggi la custodia della villa è sotto la sovraintendenza della Belle Arti.

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Villa Parisi

La villa risale al XVI sec. la quale fu realizzata per volere di Ferdinando Taverna, il quale la vendette al cardinale Scipione Borghese. Quest'ultimo fece nuovi lavoro di ampliamento dell'edificio aprendo alla costruzione due ali, realizzando così due cortili interni, oltre al giardino segreto all'italiana, quest'ultimo caratterizzato da una fontana ottagonale e da un ninfeo. Durante il XVIII sec. furono intrapresi diversi lavoro volti al conservamento dello stabile, oltre alla realizzazione di diversi affreschi. Sul finire dell'800 la villa fu venduta alla famiglia Parisi, che ancora oggi ne è in possesso.
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Villa Mondragone

Questa villa ha conseguito il titolo di più grande villa barocca romana. All'inizio era un piccolo stabile che fu ceduto da Ranuccio Farnese a Marco Sittico Altemps nel 1567, ma successivamente iniziarono i lavori per il suo ampliamento, realizzando tre corpi di fabbrica, adatti per accogliere il pontefice e tutto il suo seguito. Successivamente i possedimenti furono venduti al cardinale Scipione Borghese il quale intraprese altri lavori per unificare i tre corpi di fabbrica, ottenendo un unico blocco imponente. Il cardinale arricchì la sua villa con numerose opere d'arte ed arredi. Purtroppo nel corso dell'800 Camillo Borghese ne venne in possesso la spogliò di ogni bene. Sul finire del secolo fu venduta ai Gesuiti e dal 1981 è divenuta un centro congressi dell'Università degli Studi di Roma.
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Villa Sora

La villa risale al XVI sec. per poi essere acquistata dal duca di Sora, il quale fece realizzare un ciclo di affreschi con Apollo come personaggio principale insieme alle muse. Adiacente alla villa fu in oltre realizzato un giardino abbellito da statue, le quali si sposano perfettamente con il contesto dei giochi d'acqua. Oggi è di proprietà dei padri Salesiani che ne hanno fatto un istituto.
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Palazzo Chigi

L'edificio era sorto anticamente come un castello difensivo per la famiglia Savelli, per poi essere trasformato nel corso del '600 dalla famiglia Chigi per farne il proprio palazzo, seguendo il progetto di Gian Lorenzo Bernini. Nel corso del tempo furono effettuati altri lavori di ampliamento. Ancora oggi questa dimora barocca presenta al suo interno un buono stato di conservazione, non solo dello stabile, ma anche dell'arredamento orginale che ne arredano le stanze. Di grande effetto è la stanza della farmacia, la biblioteca e la sala da pranzo; quest'ultima fu ultilizzata come sfondo della scena nel film "Il Gattopardo". Il palazzo oggi è di proprietà del comune di Ariccia, che dopo una serie di restauri ne ha ottenuto un museo, che con il tempo si è ampliato, grazie alle donazioni di privati.
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Palazzo Borghese

Il palazzo fu edificato a partire dal XIII sec. dai conti Segni, i quali lo vendettero alla famiglia Colonna, i quali a loro volta nel '600 lo vendettero in quanto ebbero gravi problemi finanziari. La proprietà passò nelle mani del cardinale Scipione Borghese , il quale intraprese anche dei lavori di ampliamento. Per questa opera fu chiamato l'architetto Jan Van Santen, il quale realizzò anche una grande galleria su tre piani. Gli interni furono decorati con diversi affreschi di carattere fiammingo. Il palazzo è ancora oggi di proprietà della famiglia Borghese.
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Palazzo Barberini

Fu la famiglia Colonna che nel XI sec. iniziarono i lavori per la sua realizzazione. Il palazzo fu distrutto da papa Bonifacio VIII. La famiglia Colonna riedificarono il palazzo nel XV sec. per poi vendere il possedimento nel 1630 a papa Urbano VII Barberini. Agli inisi del XX sec. il palazzo fu restaurato per divenire il Museo Barberiniano. Nel '56 lo stato Italiano acquistò un'ala dell'edificio per creare il Museo Nazionale Archeologico.
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Palazzo Pontificio

Originariamente il palazzo era un castello posto in posizione dominante rispetto al lago di Albano. Il castello edificato nel XII sec fu acquistato dalla camera Pontificia sul finire del '500 per divenire la residenza estiva dei pontefici. Il palazzo per tale scopo fu rimaneggiato, tale incarico fu dato a Carlo Maderno, il quale aggiunse un'ala e realizzò il giardino del moro. A questi progetti si affiancarono anche la galleria, la cancelleria e la fontana collocata di fronte all'ingresso del palazzo, tali opere furono il frutto del genio del Bernini. Nel '700 papa Clemente XI conferì alla residenza il titolo di Villa Pontificia, sempre in questo secolo fu realizzata la loggia della Benedizione. Nel corso dei secoli i lavori di ampliamento e abbellimento continuarono, e nel 1954 fu spostato l'osservatorio astronomico dal Vaticano al Palazzo Pontificio.
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