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ARTE MEDIOEVALE E MODERNA
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L’architettura romana rimane per la costruzione delle basiliche. Unico esempio prettamente gotico è il campanile di S. Maria Maggiore. Anche la pittura romana continua nel medioevo, anche le chiese rimangono di stile Romano, molte di esse spesso furono adattate a preesistenti edifici classici. Nel sec. IX si cominciano a sentire le influenze carolingie, che coincidono con una decadenza artistica. Scarse sono le sculture medioevali arrivate sino a noi. Nel XV sec. Roma diventa un centro per gli studi di architettura, poche però sono le opere prodotte, se si guarda ciò che è stato costruito oltre a Palazzo Venezia. Il secolo successivo è segnato dalle opere del Bramante, e dopo di lui da altri artisti che diedero inizio alla costruzione di S. Pietro, come Raffaello, Sangallo e di Michelangelo. La pittura rinascimentale sorge in Roma grazie agli artisti forestieri chiamati dai pontefici a decorare le loro chiese e i loro palazzi. Anche nella scultura si percepisce l’influenza Toscana. Un grande risveglio per Roma sarà nell’età barocca, ove si distinguono le opere del Bernini e del Borromini, sia dal punto di vista architettonico, che i concetti urbanistici, i quali modificano l’aspetto della città. Ma di grande interesse è anche l’architettura minore come: fontane, edicole, cappelle e piccole ville. Nella prima metà dell’800 anche in Roma si viene ad affermare la corrente neoclassica a cui collaborano le accademie straniere sorte a Roma per lo studio delle antiche tradizioni e del restauro. Soltanto dopo la liberazione del 1870 si avrò un nuovo riassetto urbanistico che rivoluzione la città.
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