Basilica S. Maria Maggiore |
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La Basilica di Santa Maria Maggiore fu fondata da Papa Libero dopo aver avuto una visione di Maria (356), da cui prenderà poi il nome l’opera: Santa Maria ad Nives, dedicata alla maternità divina di Maria. Essa fu la prima chiesa romana dedicata al dogma della divina maternità di Maria. La Vergine sarebbe apparsa al Papa e al ricco patrizio romano Giovanni indicando il luogo ove costruire la chiesa, ossia la zona in cui quella notte sarebbe nevicato. Probabilmente fu scelto questo colle per sostituire il culto pagano. La basilica si presenta a tre navate, senza transetto, ma con coperture a capriate. Sarà Nicolò IV a far costruire il transetto e a far decorare l’abside con affreschi e mosaici, aggiungendo in oltre le volte sulle navate laterali. Solo nel 1500 vennero costruite le cappelle, la facciata esterna con portico e loggia a tre arcate, sarà ricostruita. La facciata settecentesca si articola su due piani: dal portico ai cinque fornici, si può accedere alla superiore Loggia delle Benedizioni. Accanto svetta il campanile romanico piramidale fatto costruire da Gregorio XI nel 1377. Sul retro della basilica si ammira l’articolazione absidale, realizzata nella seconda metà del 600. Sulla piazza Esquilino ,ove si colloca il retro della basilica, si innalza l’obelisco proveniente dal mausoleo di Augusto. Subito dopo l’entrata a sinistra si sale sulla loggia. L’interno della basilica si presenta diviso in tre navate di 36 colonne monolitiche di marmo e quattro di granito con capitelli ionici, il pavimento è in parte cosmatesco. Lungo i muri laterali scorrono i trentasei riquadri a mosaico delle storie di Mosè e Giosuè, mentre a sinistra quelli di Abramo, Isacco e Giacobbe. Al di sopra dei mosaici, tra le finestre, vi sono collocate scene di vita quotidiana della Vergine. Nell’abside con finestre ogivali a strombo troviamo il mosaico dell’incoronazione di Maria tra il cardinale Giacomo Colonna e Niccolò IV tra due schiere di angeli. Dal battesimo si accede alla cappella di S. Michele e Pietro in Vicoli nella cui volta sono dipinti figure di evangelisti. Al centro è posto il ciborio bronzeo a forma di tempietto sostenuto da quattro angeli. Per una scaletta si scende all’oratorio del presepio. Nel pavimento antistante la cappella è situata la pietra sepolcrale della famiglia Bernini. Proseguendo si trova la cappella Sforza di forma ellittica con volta a vela, eretta da Giacomo della Porta su disegno di Michelangelo. L’altare maggiore, al centro della navata centrale, è costituito dal sepolcro di porfido rosso che contengono i resti del patrizio che finanziò l’opera, e dal maestoso baldacchino che si erge imponente sull’altare. La cripta è riccamente decorata e custodisce la reliquia: la culla di Gesù, La piazza Santa Maria Maggiore, antistante la basilica, trova il suo fulcro nella colonna (14,3 m) che papa Paolo V fece trasportare dalla Basilica di Massenzio collocato nel foro Romano. Su di essa domina la bronzea statua della Madonna col Bambino.
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