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Costruita sopra il tempio
di Giunone Moneta e sulle fontamenta di un monastero greco. La chiesa
deve il suo nome "Aracoeli" ad una leggenda degli inizi del XIV sec., questo fu il
luogo dell’apparizione della Vergine a Ottaviano. Nel 1250 Innocenzo V la concesse
ai frati minori che la modificarono in forme romanico- gotiche, nel XIII sec. i lavori furono conclusi realizzando anche la scalinata di 122 gradini che fronteggia il tempio. L’interno
è composto da tre navate con arcate a tutto sesto poggianti su ventidue
colonne. Il soffitto ligneo è adornato a cassettoni con decorazioni di stucco opera della scuola del Bernini,
mentre la pavimentazione è ad intarsi marmorei. La navata
destra inizia con la Cappella Bufalini, che ospita le storie di S. Bernardo,
sempre in questa navata si trova il monumento al cardinale Ludovico d'Albret
e la pietra tombale di Giovanni Crivelli.
Sopra l’altare maggiore è collocata l’immagine della Madonna con bambino
risalente al X sec., mentre nel transetto sinistro troviamo la Cappella di
S. Elena costruita come un tempietto composto da una serie di colonne, restaurato nel XIX sec.
Le modifiche più importanti si hanno con il fiorentino Arnolfo
di Cambio.
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