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Chiesa Santa Maria del Popolo

Nel 1099 in seguito alla conquista del Santo sepolcro a Gerusalemme , papa Pasquale II ordinò la costruzione, a spese del popolo romano, nel luogo in cui si pensava ci fossero sepolte le ceneri di Nerone, da dedicare a  Maria.
L'edificio fu ricostruito nel 1472 per volere di papa Sisto IV della Rovere, ma nel secolo successivo iniziarono i lavori per alcuni rifacimenti, fra questi quello del coro collocato all'interno dell'abside ad opera del Bramante, successivamente ci furono altre restaurazioni come la costruzione della cappella Chigi su disegno di Raffaello, il quale la realizzò per Agostino Chigi, l’aggiunta delle cappelle del transetto, la sostituzione dell’altare maggiore, il rifacimento decorativo del Bernini fra il 1655-1659, l’aggiunta della cappella Cybo di Carlo Fontana, mentre la facciata in travertino fu rielaborata da Bernini.
Accanto alla cupola, collocata sul tamburo ottagonale, s’innalza il campanile in laterizio terminante in una cuspide conica in cotto con quattro pinnacoli angolari. La pianta interna è a forma di croce latina suddivisa in tre navate sormontate dalla volta a crociera. I mosaici della cupola raffigurano: “Dio creatore del firmamento attorniato dal Sole e dai sette pianeti”.
Le finestre sono decorate con scene della creazione e del Peccato originale. Sull’altare è collocata una pala raffigurante: “Nascita della Vergine”, in basso “Gesù e la samaritana”, mentre alle pareti troviamo tombe a forma piramidale. Qui sono custodite le spoglie del cardinale Ascanio Sforza e del cardinale Giuliano Basso della Rovere, in quest'ultima cappella sono custodite due opere del Pinturicchio.