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Piazza Colonna

 
 

Il nome deriva dalla colonna eretta dal senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio: nel fregio a rilievo sono rappresentate le guerre vittoriose contro i Germani e i Sarmati. La fontana che si trova vicino alla colonna, è alimentata dall’Acqua Vergine, essa fu costruita a una certa distanza dalla colonna, e fu ornata con quattro piccole cuspidi da cui sgorgava l’acqua, la quale ricadeva in un bacino a due tazze. Nell’ottocento questi elementi furono sostituiti dagli attuali delfini a dal piccolo catino. La fontana è composta da una grande vasca in marmo, mentre l’esterno è decorato con sedici verticali in marmo di Carrara che culminano in teste di leoni. Dall’acqua emergono due delfini con la coda intrecciata. La colonna di Marco Aurelio sorgeva nel mezzo di un complesso monumentale, costituito dal tempio di Marco Aurelio ( sul quale oggi sorge il palazzo Wedekind).

Il palazzo Wedekind era il palazzo del Vicegenerale del Vicariato di Roma e dei notai della reverenda camera apostolica. Gregorio XVI lo fece demolire, per farne costruire un altro con un portico più arioso, formato da dodici colonne ioniche. Nel nuovo palazzo fu collocata la posta pontificia, e nel 1879 venne acquistato dal banchiere Wedekind. Oggi è la sede del giornale “Il tempo”. Sull’altro lato della piazza sorge la “galleria colonna”con una pianta a Y inaugurato nel 1922. Completa la piazza l’edificio del potere, sede della presidenza del consiglio dei ministri: Palazzo Chigi, costruito nel 500, esso spicca per la sua mole con forti bugnatura ai lati, con balcone ad angolo. Il vestibolo solenne immette nei solidi portici armoniosi, il palazzo nella sua lunga storia fu la sede dell’Ambasciatore d’Austria- Ungheria. Il 30 ottobre 1866 fu il primo esperimento di pubblica illuminazione elettrica, anche se effettivamente si dovrà aspettare il 1912.

 

Colonna di Marco Aurelio in Piazza Colonna