Piazza Navona |
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Questo invaso di 240x65 metri, corrispondeva all'Arena di Domiziano nel 85 a.C. , come in quasi tutti i luoghi dedicati allo svago degli antichi romani, esso era circondato da osterie e bordelli, quest’ultimi esponevano le schiave nude per mostrarle ai possibili clienti. Una di queste era S. Agnese, una vergine cristiana, che venne protetta dagli sguardi, grazie alla crescita sorprendete delle sue chiome, a lei è dedicata difatti la chiesa progettata dal Borromini che si affaccia su Piazza Navona. Questa piazza rappresenta un esempio dell’arte Barocca, anche se la struttura architettonica non era come si presenta ai giorni d’oggi, infatti nel Medioevo furono costruite, attorno all’antico stadio di Domiziano, casupole a formare un vecchio quartiere, che furono sostituite dai palazzi nobiliari edificati attorno all'antica pista per la corsa del le bighe. Il suo nome di piazza Navona deriva dalla parola “agone”: gara, poi trasformato in “nagone”: navone, in ricordo delle nautiche. Le tracce dell’antico stadio sono situate ancora oggi nei sotterranei della chiesa di S. Agnese in Agone. La fontana dei Fiumi, opera del Bernini (1651) su commissione di Innocenzo X, collocata nel centro della piazza, è sormontata dal granitico obelisco proveniente dal Circo Massenzio, essa è costituita da una scogliera su cui poggiano le personificazioni dei fiumi: Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata, i quali rappresentano anche il mondo conosciuto ed esplorato siano a quel tempo. Secondo la leggenda, i gesti delle statue sarebbero una sorta di sbeffeggiamento al Borromini, autore della chiesa di S. Agnese, in quanto il Rio de la Plata alza la mano come per proteggersi dal crollo della facciata, mentre il Nilo si copre il volto per non vedere gli orrori della costruzione. Altre due fontane sono collocate ai lati estremi della piazza, quella del Nettuno del 1586 (dove i gruppi scultorei sono dell'800) e quella del Moro realizzata nel 1576 (dove i gruppi scultorei sono del '600 disegnati dal Bernini), entrambe di Giacomo della Porta.
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