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VILLA GIULIA

La Villa fu realizzato sul finire del '700 su progetto di Nicolò Palma, divenendo successivamente il primo impianto di verde pubblico della città di Palermo, il giardino all'italiana prese il nome della moglie del vicerè spagnolo: Giulia d'Avalos. L'ingresso al parco è consentito varcando due colonne doriche, tutto attorno a Villa Giulia furono collocate diverse statue per ornarne i giardini, fra tutte spicca quella raffigurante il “Genio di Palermo”

Nel secolo successivo fu ampliato e abbellito. Accanto a Villa Giulia fu progettato il settecentesco Orto Botanico, al centro si trova un edificio di stile neoclassico denominato Gymnasium, opera dell'architetto francese Leon Dufourny, avente due facciate opposte composte da pronai, mentre accanto furono realizzati altri due corpi di fabbrica, il Calidario e il Tepidario. Il giardino nel suo complesso raggiunge circa i 10 ettari di terreno, sui quali sono coltivate più di 11.000 specie di piante, molte delle quali tropicali . Sul finire del '700 fu realizzato anche l'Acquarium ove furono inserite diverse specie acquatiche. L'orto Botanico continuò ad espandersi, sino a raggiungere le attuali dimensioni sul finire dell'800. La sua importanza era tale che iniziarono a stringersi relazioni con altri Orti Botanici del nord Europa e del mondo. Fra le varie specie si ricordano quelle più suggestive come: nespolo del Giappone, l'albero del drago, ficus magnolioides, ficus rubiginosa, cycas revoluta; a queste si aggiungono specie di aree calde come la pianta del caffè, la cannella, la mimosa sensitiva, la papaia ecc...Tra le piante medicinali troviamo: l'assenzio maggiore, ginseng indiano, il papavero da oppio e la canfora.

Questo Orto Botanico è rinomato fra i più importanti giardini botanici d'Europa. Qui oggi ha sede il Dipartimento di Scienze Botaniche dell'Università di Palermo