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CONCA D'ORO DI PALERMO

 


La lingua di terra che si estende dalla città di Palermo protendendosi verso il Monte Gallo e il monte Catalfano è la fascia di terra denominata Conca d'Oro, quest'area è possibile suddividerla in più sezioni: Piana dei Colli - territorio sfruttato dall'agricoltura e successivamente divenuto la location per le famiglie nobili di Palermo che edificarono le loro ville. Qui è presente anche il Parco settecentesco della Favorita voluto da Federico II Borbone, realizzato ai piedi del Monte Pellegrino, a seguito della cacciata del sovrano da Napoli per mano dell'esercito di Napoleone. Questa area di dominio reale, espletava le esigenze di caccia del sovrano, oltre che semplice giardino per le passeggiate dei sovrani e della corte, le sue dimensioni erano così vaste da divenire uno dei giardini più grandi d'Europa con i suoi 400 ettari. Il Parco della Favorita fu reso pubblico successivamente all'unificazione del Regno d'Italia. All'interno del parco della Favorita fu realizzata anche la residenza di Federico II Borbone: la Palazzina Cinese. Il parco si compone anche di altre opere come la fontana di Ercole, le scuderie Borboniche (oggi museo dell'agricoltura), le torri neogotiche Borboniche che svettano verso il cielo per 30 metri,

Oggi quest'area verde è il polmone della città di Palermo, divenuta nel 1995 Riserva naturale Monte Pellegrino; quest'ultima comprende il parco della Favorita e la superficie del Monte Pellegrino comprese le 134 grotte derivanti da fenomeni carsici. La vegetazione all'interno della Riserva si compone di varie specie, lungo i fianchi del monte Pellegrino:palma nana, cappero, ficodindia e fiordaliso della scogliera. Per quanto riguarda le specie appartenenti alla macchia Mediterranea troviamo: leccio, carrubo e l'alloro; mentre del sottobosco fanno parte le orchidee. Nell'area del Parco della Favorita troviamo: piante di agrumi e conifere.

Gli animali che popolarono la Riserva sono diversi: volpi, pipistrelli,donnola e coniglio selvatico. Fra gli uccelli si ricordano il falco pellegrino, poiana, barbagianni, l'assiolo e il falco pecchiaiolo. Nelle acque della Riserva nuota il rospo smeraldino siciliano.

Nella sezione centrale della Conca d'Oro già al tempo degli antichi Arabi e successivamente dei Normanni, furono realizzati diversi parchi e giardini. Nel XVI sec. i campi e le abitazioni contadine furono trasformate in residenze per la nobiltà cittadina.

La parte Orientale della Conca d'Oro è un'area fertile dove scorre il letto del fiume Eleutero, quest'area era già sfruttata per l'agricoltura ai tempi dei romani. Nel '600 avvenne la trasformazione del territorio, richiamando attorno alla corte del principe di Butera molte famiglie nobili che costruirono le loro residenze barocche. Nel secondo dopo guerra si verificò un fenomeno di massa edilizio, che ha portato alla costruzione selvaggia lungo la costa.