La Città di Firenze |
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Arrivati a Firenze l'aria cambia e si fa più pesante, colpa forse della cappa alla quale la città è assoggettata nel periodo estivo, incastonata come un diamante fra le colline. Dall'alto del campanile di Giotto si può ammirare lo splendido panorama che spazia dalla piazza sottostante del Duomo, a S. Croce, piazza della Signoria, palazzo Pitti, mentre l'Arno rimane nascosto dalle molteplici abitazioni. I colori si mescolano fra i banchi adiacente alla basilica di s. Lorenzo che espongono la mercanzia, ora mai multi etnica. Il percorso dalla stazione a piazza del Duomo è molto breve e incalza il visitatore con i negozi posti ai lati della strada principale. La piazza si apre con il battistero posto dinanzi al Duomo, al quale si affianca il campanile di Giotto. L'immagine che si sovrappone nella mente è totalmente illusionistica, alla quale si mescolano i colori del bianco, verde e rosa dei marmi, con i quali le opere architettoniche sono state rivestite. Proseguendo in direzione di piazza della Signoria si incrociano vari bar e ristoranti nei quali si potrebbe pensare di fare un break. Piazza della Signoria è uno splendido museo all'aperto, capeggiato da palazzo Vecchio che sovrasta sulla Loggia dei Lanzi e la fontana del Biancone. Allungando lo sguardo si scorge la costruzione della Galleria degli Uffizi, un enorme complesso a forma di ferro di cavallo, un forziere contenente opere inestimabili. La Galleria non è solo una galleria d'arte, ma anche il punto di incontro fra il corridoio Vasariano e Palazzo Vecchio, che permetteva ai granduchi di attraversare la città senza che nessuno potesse vedere i loro spostamenti verso Palazzo Pitti, a circa un chilometro di distanza. Camminando lungo la riva dell'Arno si arriva a Ponte Vecchio, l'unico ponte che ci parla ancora dei secoli passati, dato che gli altri furono tutti distrutti nella seconda guerra mondiale. Questo luogo di transito fra una sponda e l'altra è una piccola pepita d'oro, visto che qui sono collocati i maggiori orefici della città e le vetrine dei negozi strariparono di gioielli, tanto che sembrano uscire e riversarsi direttamente in strada. |
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