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Galleria Palatina

Le stanze

La Galleria e gli Appartamenti reali sono collocati nel piano nobile, nell'ala sinistra di palazzo Pitti, al quale si accede mediante lo scalone dell'Ammannati. Le sale sono affrescate seguendo il tema della mitologia greco- romana (questi hanno anche un richiamo alla vita dei signori di Firenze i Medici), e le raffigurazione dei soffitti danno di conseguenza anche il nome ala stanza. La Galleria Palatina fu il più antico museo costituito all'interno del palazzo nel 1828 dal granduca Leopoldo, mentre l'apertira al pubblico fu nel 1833 . La galleria è composta da circa 500 quadri di scuola fiorentina, veneta e fiamminga, tra queste opere si collocano il Ritratto di Giulietta, La Maddalena, La bella del Tiziano. Altri celebri artisti sono Rubens, il Veronese, il Giorgione, il Caravaggio e Raffaello Sanzio. La vena artistica che collega i dipinti scorre lungo il periodo Rinascimentale e Barocco, in oltre tali quadri non sono esposti seguendo un ordine tematico, ma ben sì casuale, avendo quindi una funzione ornamentale coprendo tutta la superficie delle pareti. Le opere in oltre risaltano all'occhio anche per le loro cornici ad intarsi dorati. Ma all'interno non ci sono solo quadri, ma anche sculture e pezzi importanti di mobilio, come i tavoli e i cabinet, intarsiati in pietre dure. I quadri da prima componenti del patrimonio dei Medici passarono alla proprietà della città di Firenze nel 1743.