Il palazzo fu ideato su progetto del
Brunelleschi nel '400, il quale aveva precedentemente cercato di venderlo a
Cosimo il Vecchio, il quale però si era rifiutato in quanto lo aveva
ritenuto troppo sfarzoso, di conseguenza l'artista decise di proporlo al suo
rivale il banchiere Luca Pitti, il quale accettò di buon grado la proposta,
dato che da tempo cercava il momento per sopraelevarsi a Cosimo. Il progetto
prevedeva una struttura cubica, con l'altezza pari alla profondi stessa
della struttura, rivestito in fine da un bugnato rustico. La superficie era
idealmente suddivisa in tre piani con tre portali a terreno e sette finestre
per lato ai due piani alti, mentre un balcone attraversava l'intera
facciata, mentre sotto il tetto era presente una loggia di coronamento.
I lavori appena iniziati si
interruppero presto a causa del tracollo finanziario dello stesso committente. Nel 1550 il
palazzo fu acquistato dai Medici che ne fecero la loro residenza. Nel 1549
al Buontalenti fu commissionata la creazione del giardino dei Boboli. Il
palazzo fu successivamente ampliato, queste opere presero inizio nel 1560 ad
opera dell'architetto Ammannati. I lavori continuarono successivamente sino
al 1783. La progettazione del complesso vede porsi davanti all'ingresso una
piazzetta chiusa su tre lati dallo stesso palazzo, che sembra quasi
abbracciarla, la quale prende il nome dallo stesso palazzo Pitti. Gli
interni furono decorati per gran parte da Pietro da Cortona, il quale con
pregevoli stucchi e affreschi, fa entrare lo stile barocco a palazzo.
Il palazzo dal XVII fu al centro di importanti incontri scientifici
voluti da Ferdinando II de' Medici, a queste riunioni partecipò anche
Evangelista Torricelli e Vincenzo Viviani. Questo fu il punto di partenza
per la fondazione dell'accademia del Cimento, che in oltre la prima società
scientifica che nel 1657 si costituì in Europa.
Palazzo Pitti fu la residenza dei granduchi di Toscana e in seguito del
Re d'Italia. Attualmente ospita varie collezioni di dipinti, sculture,
porcellane e una gallerie del costume.