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PIANTA DELLA
BASILICA
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E’ una delle chiese più ricche nella quale hanno lavorato
Donatello e Michelangelo eretta su di una chiesa romanica intitolata a S.
Ambrogio. La chiesa fu costruita nel 380, e successivamente fu
ricostruita nel 1059 in stile romanico come cattedrale e nel 1418 fu avviato un restailing
complessivo promosso da Giovanni de' Medici ad opera del Brunelleschi, fu
rivisto lo spazio del luogo religioso secondo le prospettive geometriche. In
oltre nella prima metà del '400 il Brunelleschi si dedicò alla creazione del
sepolcro Mediceo, nel quale furono sepolti i due figli di Cosimo il Vecchio:
Piero e Giovanni , che diverrà poi la sacrestia Vecchia, ove nella cupola fu
dipinta una riflessiva immagine astronomica con la raffigurazione dei pianeti,
il sole e la lune e le loro orbite, a simboleggiare l'unione fra scienza e arte,
in oltre in essa è custodita una statua del Donatello. La facciata esterna non fu mai realizzata per una serie di
inconvenienti, non per colpa di Michelangelo, al quale era stata affidata
l’opera, ma per incomprensioni con il Papa e ritardi sul materiale (marmo) che
non arrivava in cantiere, tanto che il tempo passò e nel 1520 fu rescisso il contratto
all’artista.
L’entrata è dominata dalle tre navate
con soffitto a cassettoni, divise da colonne
corinzie, le navate laterali hanno volte a vela illuminate da finestre tonde.
Lungo le navate si aprono le cappelle delimitate da archi. Nella navata centrale
sono collocati i due pulpiti, ultima opera del Donatello che morì nel 1446
lasciandoli incompiuti, furono due suoi allievi a portarli a termine. L'altare è
dominato dalla pala dell'Annunciazione di Filippo Lippi, ai piedi del quale fu collocata una cancellata che delimitava il sepolcro di Cosimo il
Vecchio de' Medici. Accanto alla tomba di de' Medici, si collocata la Sacrestia
Vecchia, costruita del Brunelleschi e arricchita da opere del Donatello, avente
una pianta quadrata con cupola emisferica, i medaglioni posti a ornamento della
cupola rappresentano alcune scene della vita di S. Giovanni, mentre nelle
lunette sono raffigurati i 4 evangelisti, e nel fregio si notano i cherubini, in
oltre ai lati dell'altare si collocano due portali in bronzo con le figure degli
apostoli e dei dottori della chiesa. Nel centro della stanza sono posti i
sarcofagi di Giovanni de' Medici e della
consorte, mentre nella parte sinistra della stanza è collocato un altro
sarcofago dove al suo interno sono racchiuse le spoglie di Giovanni e Piero de
Medici. Nella sacrestia nuova invece furono sepolti Lorenzo il Magnifico e
Giuliano, adornata da 4 statue di Michelangelo (Madonna de Medici, i Santi Cosma
e Damiano); l'ambiente è racchiuso in quattro pareti sormontate da una cupola
emisferica a cassettoni. Comunque delle statue presenti all'interno di questo
ambiente solo la Madonna fu opera di Michelangelo, le altre furono la sua
espressione, in quanto a crearle furono i suoi allievi. La sagrestia Nuova,
opera del Michelangelo,
rimase purtroppo incompiuta, entrandovi si può avvertire una sensazione di
mancanza. Sopra le tombe dei granduchi sono collocate nelle nicchie le statue
raffiguranti i defunti stessi, Lorenzo de Medici è rappresentato come un
guerriero romano nella posa del pensatore, e ai suoi piedi sono poste due
figure di allegorie all'Aurora e al Crepuscolo. Giuliano de Medici, figlio
minore di Cosimo, è rappresentato seduto con la schiena diritta, mentre regge
fra le mani il bastone del potere, la figura nel suo insieme ricorda la persona
di Giuliano e il suo grande valore da vivo, in quanto era capitano delle truppe
pontificie a Roma. Sotto la statua di Giuliano sono collocate le allegorie del
Giorno e della Notte.
La Cappella
dei Principi fu concepita da Cosimo I, ma i lavori inizieranno nel 1608 per volere di Ferdinando I.
L'ambiente è strutturato su di una
pianta ottagonale con una cupola, la quale sovrasta tutto lo spazio sottostante. La
costruzione si è protratta sino ai giorni nostri, dato che la cupola fu ultimata
nel 1826 e gli affreschi furono conclusi nel XX sec. (agli inizi del'800 fu
incaricato Pietro Benvenuti per portare a compimento gli affreschi della cupola
che avevano come tema quelli biblici e santi). Su ogni parete è collocato il
sarcofago in pietre dure e marmi dei granduchi.
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