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Cenacolo di Santa Apollonia |
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L'opera nel refettorio del convento di S. Apollonia fu commissionata ad Andrea da Castagno, artista ventenne che era già conosciuto in città per le sue precedenti opere. Egli affrescò le pareti rappresentando gli ultimi momenti di vita di Cristo, dall'ultima cena sino alla resurrezione. Ciò che colpisce è la prospettiva dell'ambiente che rende l'affresco parte integrante della stanza, facendo quindi sembrare l'opera il continua della parte strutturale del refettorio stesso. Parte fondamentale del ciclo di affreschi è sicuramente l'ultima cena, raffigurata in un ambiente anticheggiante, ove i corpi hanno un loro spazio e occupano un volume proprio, quasi come assistere a un'opera lirica in un palcoscenico. Questo porta alla visione di Cristo come uomo tra gli uomini. |