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La chiesa è devota a S.
Miniato, morto a seguito del martirio subito nel 250 d.C. a Firenze. La sua
testa recisa fu portata sul colle, dove fu ritrovato nel XI sec. i resti
di un corpo umano, questa scoperta fece sì che nel 1200 iniziassero i
lavori per la costruzione del tempio in nome del Santo, tale costruzione
però fu eretta sopra un tempio già presente di epoca romanica. La facciata
esterna fu decorata da lastre di marmo bianche e verdi, la quale presenta
nella fascia inferiore cinque arcate che poggiano su semicolonne, mentre
nella zona superiore troviamo delle decorazioni che non tendono al
classico, e quindi fanno pensare a una aggiunta successiva, per arrivare
al timpano decorato da un'aquila che simboleggia la corporazione dei
mercanti di panni, coloro che avevano finanziato l'opera. Agli inizi del
'500 fu ricostruita la torre del campanile, per sostituire quella crollata
nel 1499. Cosimo I trasformò tale struttura in una fortezza, per poi
divenire un lazzaretto nel 1630 a causa dell'epidemie della peste.
L'interno è formato da tre navate senza transetto con archi a tutto sesto,
che dividono l'interno in tre campate sorrette da colonne e pilastri con
capitelli diversi fra loro, in quanto i lavori non ultimarono in un'unica
epoca, ma in varie fasi successive. Il coro è collocato sopra la cripta,
nella quale riposano le osa del santo, mentre il pavimento che conduce
verso l'abside è decorato con motivi geometrici a formare un tappeto
orientale. Gli affreschi alle pareti sono opera di Spinello Arentino, i
quali ritraggono scene della vita di s. Benedetto.
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