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La chiesa si affaccia sull'omonima piazza,
dando il nome anche al ponte a poca distanza dal luogo. La sua costruzione
risale al XI sec. da monaci vallombrosani, lo stile è quello romanico.
Dapprima la sua collocazione era posta al di fuori delle mura,
successivamente fu inglobata al loro interno. E' composta da tre navate,
con sottili pilastri che sorreggono archi a tutto sesto acuto e volte a
crociera. Nel '300 fu denominata abbazia, e i restauri che avvennero
furono in stile gotico, all'interno della chiesa furono collocate
diverse cappelle laterali, fra le quali si ricordano la Cappella Bartolini
Salimbeni, al quale è affrescata con i cicli della Vergine; in oltre qui è
collocata la Cappella Strozzi progettata dal Ghiberti che attualmente
corrisponde alla Sagrestia, qui si trova la tomba di Onofrio strozzi, che
si pensi fosse un'opera giovanile del Michelozzo, qui è inoltre collocata
la Pala dell'adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano. Una tra le
cappelle di maggiore rilievo spicca in oltre quella della famiglia
Sassetti affrescata dal Ghirlandaio, mentre le tombe Francesco Sassetti e
Nera Corsi sono opera del Sangallo. Successivamente ai restauri del
tardo '500 compiuti dal Buontalenti la chiesa si adotta di un altare
monumentale con scalinata, e anche la facciata subisce modifiche in stile
barocco. Nel corso dell'ottocento si volle ridare un'impronta gotica alla
chiesa, e questo portò alla rimozione dell'altare del Buontalenti.
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