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Chiesa di Santa Croce

 

PIANTA DELLA BASILICA


 

La costruzione della chiesa S. Croce inizia nel 1294, successivamente all'anno in cui fu data la concessione ai domenicani di avere una propria sede nella città di Firenze , la quale fu seguita dall'architetto Arnolfo di Cambio. La pianta è a croce egizia, con un interno diviso in tre navate con tetto ligneo (in quanto i 38m di lunghezza non permisero di rivestire tutto in pietra) sorrette da pilastri ottagonali, con un transetto rigonfio di cappelle, finanziate dalle famiglie facoltose del tempo: Bardi, Peruzzi, Alberti ecc... Gli affreschi furono opera di Giotto e dei suoi allievi, commissione datagli dalle famiglie Bardi e Peruzzi le più potenti del tempo a Firenze. Queste raffigurazioni sono una testimonianza della vena artistica matura di Giotto, in quanto le figure sono ben delineate nello spazio, e gli ambienti architettonici non sono più messi come sfondo in secondo piano, ma fanno da insieme per l'azione della scena. La chiesa fu terminata nel 1442, ma la facciata sarà completata solo nell'800 in stile gotico, la quale si sposa con le fiancate a timpano con bifore. Successivamente alla consacrazione della chiesa, vi furono nuovi ampliamenti con la costruzione della Cappella del Noviziano voluta da Cosimo I e realizzata dal Michelozzo mentre per gli affreschi fu incaricato Andrea della Robbia, ma fu anche realizzata la Cappella dei Pazzi grazie all'apporto di Andrea de' Pazzi, la quale fu progettata dal Brunelleschi nel 1430, la quale fu ultima nel 1470 ma non per sua mano, tuttavia le prospettive sono state mantenute il più verosimili possibile al progetto originario. Verso la fine della seconda metà del '500 il Vasari ristudia la struttura della chiesa per volere di Cosimo I , questo portò alla costruzione dei dodici altari addossati alle navate. Nella chiesa sono anche numerose le statue come il crocifisso di Donatello, sua anche l'Annunciazione; il pulpito del Maiano, la Madonna del Latte del Rossellino. Per quanto riguarda il crocefisso del Cimabue, che fu danneggiato nell'alluvione del 1966, ora si trova al sicuro nel museo dell'Opera di S. Croce. La chiesa fu poi anche utilizzata come luogo di sepoltura per i soggetti più illustri di Firenze, qui giacciono fra l'altro Michelangelo, Galileo Galilei e Vittorio Alfieri, mentre in fondo alla navata di Destra è collocata la tomba di Ugo Foscolo, il quale prese spunto dall'ispirazione che gli diede S. Croce per la stesura "dei Sepolcri". Di fronte alla chiesa è posto il monumento intitolato a Dante Alighieri nel 1829 le cui spoglie giacciono ancora a Ravenna città che lo ospitò dopo il suo esilio dalla città. La chiesa di affaccia sull'omonima piazza, un tempo utilizzata per giocare "il calcio fiorentino".