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La costruzione iniziò nel 1444 dal Brunelleschi e
terminata nel 1487, e successivamente fu modificata nel tempo seguendo gli
stili del tempo, infatti comparve solo successivamente il baldacchino in
stile barocco, posto sopra l'altare maggiore. La facciata tuttavia non fu
mai realizzata in quanto l'architetto morì prima della fine del cantiere,
e il suo progetto passò di mano, vedendo quindi non realizzata la facciata
a quattro porte da lui ideata, per avere un'armonia con l'interno della
chiesa, ma anche il soffitto non fu realizzato come da progetto, ossia con
una volta a botte, ma bensì con un semplice soffitto piano. L'interno è
caratterizzato da tre navate con colonne in pietra con capitelli corinzi
che sorreggo archi a sesto acuto, le quali seguono uno stile
rinascimentale. In oltre l'interno è molto spazioso e luminoso grazie
anche alla cupola che sovrana sopra l'altare. In oltre tutt'attorno al
perimetro della chiesa ruotano varie cappelle, che continuano anche dietro
all'altare. nella chiesa sono quindi presenti ben 38 altari. In fondo alla
chiesa sul lato sinistro si accede a un vestibolo con soffitti a
cassettoni, opera di Simone del Pollaio, mentre la sagrestia adiacente fu
ideata dal San Gallo a pianta ottagonale, il quale prese spunto dal
Battistero, dal Duomo e da alcuni edifici del Brunelleschi, il tutto
ornato da imponenti cornici. La chiesa di S. Spirito si
affaccia sull'omonima piazza.
Il campanile adiacente alla chiesa fu realizzato nel
1503 da Baccio d'Agnolo. Adiacente alla chiesa è in oltre presente il
chiostri detto "dei morti", il nome deriva dalla serie di lapidi che
sono esposte lungo le pareti. fu costruito nel '600 da Alfonso Parigi, è
composto da quattro lati, ognuno suddiviso da sette arcate, sulle
quali sono poste altrettante lunette affrescate. Adiacente a questo primo
chiostro si colloca quello "grande", realizzato sul finire del '500, su
progetto dell'Ammannati, che si basò sullo stile classico, realizzando
così colonne in stile dorico, con arcate a tutto sesto. Oggi è sede del
distretto militare.
Accanto alla chiesa nell'ala del convento, all'interno
del refettorio è rimasta ancora in essere un opera del '300 in stile
gotico rappresentate l'ultima cena, una delle rare opere del tempo rimaste
ancora vive a Firenze. In oltre la stanza ospita una collezione di di
sculture risalenti ai periodi del XI e XV sec., fra queste opere sono
anche presenti due bassorilievi facenti capo a Donatello, oltre a un altro
bassorilievo raffigurante la Madonna con bambino di Jacopo della Quercia,
e delle sculture di Tino Camaino.
Nel convento di Santo Spirito fu ospitato Michelangelo
nel 1492 dopo al morte del suo protettore Lorenzo il Magnifico ( a 17
anni). Qui ebbe la possibilità di approfondire gli studi sull'anatomia
umana, in quanto riuscì a compiere autopsie sui cadaveri che pervenivano
all'ospedale. Per ringraziare dell'ospitalità scolpì il crocefisso ligneo
che oggi è ancora custodito nella sacrestia.
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