Battistero |
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L’edificio consacrato a San Giovanni Battista patrono di Firenze, sorge su precedenti edifici romani fra cui un tempio dedicato a Marte, queste supposizioni nascono dalla scoperta di alcuni sarcofagi ritrovati negli scavi e dalla statua del dio marte, oggi custoditi nel Museo dell'Opera del Duomo. Lo stesso Dante identificava il battistero come un opera romana. Nel IX secolo fu anche cattedrale, in quanto in questo periodo furono iniziati i lavori di ampliamento di S. Reparata, cui era il fonte battesimale. Nel 1059 fu riconsacrato da papa Nicolò II, e nel 1113 vi fu sepolto il vescovo Ranieri. Successivamente demolito e ricostruito a base ortogonale e nel 1128 fu adottato come Battistero. Il Battistero ha una base ottagonale con una cupola a 8 spicchi con un rivestimento (compiuto nel XII sec.) esterno è di lamine di marmo verde di Prato e bianco di Carrara. Di notevole importanze e pregio sono le porte, quelle a sud del Battistero sono espressione del Rinascimento italiano con decorazioni a formelle interamente dorate opera del Pisano, mentre le altre 2 porte furono realizzate dal Ghiberti, quella a nord è ornata con figure della vita di Cristo, quella a est, della anche del Michelangelo, ha raffigurazioni del paradiso, si lati di quest'ultima sono poste due colonne di porfido, donate dai Pisani ai Fiorentini a seguito dell'aiuto contro l'offensiva di Lucca nel XI sec. L'interno presenta una cupola ogivale rivestita da mosaici su ispirazione bizantina, mentre le pareti sono rivestite da marmi bicolori. |
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