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Sala dei Cinquecento |
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Le sue dimensioni sono imponenti 52 m di lunghezza per 23 m di altezza, e fu costruita dal Pollaiolo nel 1494, su commissione del Savonarola, che rimpiazzando i Medici prese la guida della città, in quanto volle questo ambiente nel quale radunarvi i 500 membri del consiglio superiore. Successivamente Cosimo I ne fece la sala dei ricevimenti, e durante il Regno d'Italia, fra il 1865-1871 quando Firenze fu capitale, fu utilizzato questo salone come parlamento. Alle pareti sono appesi i dipinti di Leonardo da una parte e di Michelangelo dall'altra, nei quali si rappresentano le vittorie su Pisa (opera di Michelangelo) e Siena (opera di Leonardo). I due artisti furono impegnati in queste realizzazioni, come fosse una sfida tra loro, ma fatalità volle che nessuno dei due artisti riuscisse a portarla a compimento. Di conseguenza fu rivista l'esposizione e Cosimo I affidò tale impresa al Vasari, anche il soffitto, a pannelli dorati e dipinti, è opera del Vasari, sui quali sono raffigurati episodi di vita di Cosimo I. Nella sala è presente un piano rialzato sul quale poggiava il trono, ma che in epoca fascista era utilizzato dal duce quando riceveva gli ambasciatori, mentre alle spalle è rappresentata la figura di Papa Bonifacio VIII alle prese con le udienze. In oltre alle pareti sono appesi sontuosi arazzi, mentre lungo le stesse sono posizionate 6 statue rappresentati le fatiche di Ercole. |
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