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Sale di Palazzo Vecchio

 

PIANO TERRA DI PALAZZO VECCHIO

PRIMO PIANO DI PALAZZO VECCHIO

SECONDO PIANO DI PALAZZO VECCHIO

SALA DI GIOVE
La sala prende il nome dal fregio posto sul soffitto. Le pareti sono ornate da tappezzerie fiorentine.
SALA DI CIBELE
Sul soffitto sono rappresentati: La vittoria di Cibele e le quattro stagioni, mentre vicino le pareti sono posizionati armadietti in guscio di tartaruga e bronzo,
SALA DI CERERE
La sala prende il nome dal fregio posto sul soffitto. Le pareti sono ornate da arazzi inneggianti alla caccia.
SALA VERDE
La sala prende il nome dal colore delle pareti, da questa stanza si accede alla cappella affrescata dal Bronzino con le storie di Mosè, in oltre da qui si accede al corridoio Vasariano che collega Palazzo vecchio con Palazzo Pitti
SALA DELLE SABINE
La sala prende il nome dal fregio posto sul soffitto, in oltre al suo interno sono posti quadri dei componenti della famiglia Medici, statue e arazzi. Un tempo questa stanza era usata come stanza di attesa, prima di essere convocati alla corte di Eleonora di Toledo.
SALA DA PRANZO
Sul soffitto è rappresentata l'incoronazione di Estern di Stradano.
SALA DI PENELOPE
Nel fregio è rappresentata Penelope al telaio, mentre per tutta la superficie del soffitto sono dipinte scene tratte dall'Odissea. Alle pareti si trovano La Madonna con Bambino e La Madonna con Bambino e S. Giovanni del Botticelli.
CAMERA DI ELEONORA
I dipinti alle pareti sono ad opera di Van der Straet, mentre ad adornare la stanza c'è rimasto un mobile con mosaici,. Da qui si accede alla cappella privata affrescata dal Bronzino.
SALA DELLE UDIENZE
Il soffitto è a botte laminato in oro con un fregio rappresentate la Giustizia, opera del Maiano, da questa stanza comunica con una cappella e con la Sala dei Gigli. Le pareti sono affrescate con le storie di Furio Camillo, ispirati alla tradizione romana.
CAPPELLA DELLA SIGNORIA
Questa cappella è dedicata a S. Bernardo, e custodisce una reliquia del santo stesso. In questa cappella il Savonarola recitò la sua ultima preghiera prima di essere arso vivo. Gli affreschi sono ad opera del Ghirlandaio, il quale rappresentò la trinità posta sul soffitto, e l'Annunciazione posta nella parete di fronte l'altare, mentre su quest'ultimo è posto un dipinto della Sacra Famiglia.
SALA DELL'OROLOGIO
La stanza ha un soffitto a botte, ed in essa sono collocate le statue di S. Giovanni Battista e Putti, opera del Ghirlandaio, mentre su tre delle pareti sono tutte adorne di fleur de lys in oro su sfondo blu, questo per ricordare i buoni rapporti fra la Repubblica fiorentina e la corona francese. La parete invece non adorna è affrescata dal Ghirlandaio sull'apoteosi di S. Zanobi primo santo di Firenze, creando un'illusione prospettica, mentre fra le varie sezioni affrescate si frappongono medaglioni di imperatori.
STANZA DEL GUARDA ROBA
Questa sala è detta anche delle carte geografiche, era il luogo dove i gran duchi conservavano i loro bene preziosi. La stanza è affrescata con 53 carte geografiche relative al mondo conosciuto del XVI sec. Al centro della sala è collocato il "Mappa Mundi".
VECCHIA CANCELLERIA
Questo era l'ufficio del celebre Macchiavelli, al tempo in cui ricopriva il ruolo di segretario della Repubblica. Al centro della stanza è posto il bambino alato con delfino opera del Verrocchio, che originariamente era parte integrate del primo cortile di Palazzo vecchio.
STUDIO