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  Palazzo Strozzi

 

 



 


Il palazzo si impone  sull'omonima piazza Strozzi e fra via Strozzi e Tornabuoni , ed è uno dei simboli del rinascimento. Fu eretto dal mercante Filippo Strozzi e progettato dal Maiano, ma la realizzazione effettiva fu in seguito, sotto la direzione di Simone del Pollaio, che iniziò i lavori nel 1489. Le dimensioni dell'edificio erano state calcolate doppie rispetto a Palazzo Medici, del quale comunque ne fu copiata la forma cubica. Il palazzo tuttavia non fu compiuto in tutte le fasi della progettazione, anche perché agli inizi del '500 l'edificio fu confiscato dalla famiglia Medici, la quale fu da sempre una rivale degli Strozzi, i quali si erano ribellati alla loro volontà. Già agli inizi del '400 furono costretti all'esilio dai Medici, ma grazie alle fortune accumulate da Filippo come banchiere a Napoli, potette tornare in patria nel 1466. Il palazzo tornò nelle mani della famiglia Strozzi solo dopo un trentennio. Infine fu lasciato in abbandono dopo la che famiglia si trasferì a Roma, ma ritrovò il suo splendore nell'800 grazie alla regina Antonietta e successivamente al principe Piero, il quale fece ristrutturare l'edificio. Il palazzo di forma rettangolare si innalza per tre piani, quasi a come fosse una fortezza, rivestito da un bugnato in pietra il cui spessore sfuma verso l'alto, con ornamenti di bifore sulle finestre degli ultimi piani, concludendo infine la costruzione con un cornicione in stile classico. In oltre accanto alle finestre sono incastonati i bracciali nei quali venivano inserite le fiaccole e le bandiere. Su tre lati sono collocati i portali d'ingresso,  che danno nel cortile interno ornato da archi che poggiano su capitelli corinzi. Il palazzo rimase della famiglia Strozzi sino al 1937 anno in cui fu venduto all'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, che a loro volta lo cedettero allo stato nel 1999, il quale lo diede in concessione alla città di Firenze. Al suo interno sono custoditi la biblioteca, l'istituto nazionale degli studi del Rinascimento e degli studi Umanistici.