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Chiesa Santa Maria Novella

 


PIANTA DELLA CHIESA

 

 

 

La chiesa fu progettata nel 1278 e fu la prima chiesa a essere costruita a Firenze. Il nome Novella deriva dalla piazza dell'oratorio del IX sec. ingrandito nel 1094 chiamato S. Maria delle Vigne. Nel 1221 l'area fu assegnata ai domenicani, che avviarono i lavori di trasformazione della chiesa, i quali si concluse nel 1360 con la realizzazione del Cappellone degli Spagnoli, del Refettorio del Convento e del Campanile a cuspide in stile gotico- romano. La realizzazione dell'opera si deve a due frati: Fra Sisto e Fra Ristoro, mentre la costruzione del campanile si deve a Fra Talenti. La chiesa fu consacrata nel 1420 da Papa Eugenio IV. Nel XVI sec. la costruzione fu rivisitata dal Vasari che eliminò la cancellata nel coro, e ricostruì gli altari laterali.

_ La sala capitolare o Cappellone degli Spagnoli fu realizzata dal Talenti, e affrescato dal Bonaiuti, il quale rappresentò le varie opere dei domenicani nella lotta continua contro l'eresia, l'opera nel complesso si dimostra veramente mastodontica per il tempo, si pensi solo alla rappresentazione teologica complessa posta alla base degli affreschi. Nel 1566 Cosimo I destinò tale sala alle funzione religiose degli spagnoli  ( da qui ne prese poi il nome).

_ Il Chiostro verde fu costruito nella metà del '300 e affrescato dalla mano di Paolo Uccello. Qui furono rappresentante storie delle Genesi, tra le quali spicca l'opera intitolata all'Alluvione, la quale esprime una carica emotiva ed espressiva tale da essere ammirata e contemplata dal Vasari.

La facciata della chiesa rimane una delle opere più importanti del rinascimento, fu iniziata nel 1458 da Leon Battista Alberti, realizzata ad intarsi con marmi bianchi e verdi,  e su ordine della famiglia Ruccelai  realizzò il grande portone centrale. Al centro del frontone campeggia l'incoronazione della Vergine con schiere di angeli, mentre nella cornice esterna sono rappresentati i profeti. Le lunette furono dipinte nel XVII sec. da Ulisse Ciocchi; in quella centrale è rappresentato San Tommaso d'Aquino in preghiera davanti al crocefisso. Sulla facciata sono in oltre presenti degli strumenti scientifici, come un quadrante astronomico in marmo.

La chiesa di S. Maria Novella presenta una pianta a croce latina, l'interno è composta da 3 navate che seguono l'architettura cistercense aventi ampie campate e archi a sesto acuto, con un coro di 4 cappelle laterali. Il pulpito fu commissionato dalla famiglia Ruccellai su disegno del Brunelleschi, ma l'opera fu portata  termine dal Cavalcanti. Le decorazioni sono bicromatiche. Dietro all'altare maggiore si trova la cappella Tornabuoni, il coro è affrescato dal ciclo del Ghirlandaio, con raffigurazioni della vita della Vergine e S. Giovanni, mentre sul muro posteriore sono raffiguranti: S. Domenico mentre brucia i libri eretici, il martirio di s. Pietro, l'Annunciazione e S. Giovanni nel deserto. A destra della cappella centrale, si trova quella di Filippo Strozzi ove sono raffigurante le vite degli apostoli S. Filippo e S. Giacomo, mentre nella volta della lunetta sono raffigurati: Adamo, Noè, Abramo e Giacobbe; qui è anche custodita la tomba di Filippo Strozzi  Nella navata sinistra è collocata un’importante opera del Rinascimento la “trinità del Masaccio”, e da qui si accede alla sacrestia nella quale è conservato un crocefisso con Madonna e S. Giovanni Evangelista, opera di Giotto. All'interno sono in oltre custodite opere di Giotto, Brunelleschi, Masaccio, nei chiostri invece sono presenti opere di Paolo Uccello e della scuola fiorentina.

Nella fascia inferiore della facciata si trovano gli avelli ossia degli arcosolio, usate come arche sepolcrali, queste continuano poi per tutto il perimetro del muro del cimitero, lungo la via degli Avelli. Fu in uno di questi avelli che Boccaccio ambientò una delle sue novelle, mentre nel terzo avello fu sepolto il pittore Ghirlandaio, purtroppo i dipinti che erano posti sotto ogni arcata sono andati perduti. In oltre qui sono collocati i blasoni scolpiti in scudi, che rappresentano alcune tra le famiglie più importanti di Firenze: i Medici, gli Alberti, i Corsini ecc... Gli avelli erano vere e proprie tombe e siccome non erano interrate, poteva capitare che dalle fessure della tomba potessero uscire odori nauseanti, che infestavano tutta la via, la quale al tempo era molto stretta.

Il piccolo cimitero è posto a sinistra della basilica e fu utilizzato come luogo di sepoltura sino al XIX sec.  Accedendo al suo interno sul cammino del visitatore si frappone la Cappella della Pura del 1474 ricostruita successivamente nell'800, la quale conserva ancora sulla lunetta una Madonna con Bambino e Santa Caterina.

Nel complesso della chiesa S. Maria Novella si trova in oltre un Chiostro denominato "Verde", costruito nel 1350 da Jacopo Talenti e affrescato da Paolo Uccello con le raffigurazioni della Creazione, del Peccato Originale e le storie di Noè. Fu restaurato nel 1859, ma fu danneggiato parzialmente con l'alluvione del 1966.