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TERRITORIO CITTA' GROSSETO

 

Il territorio di Grosseto è composto dalla pianura alluvionale, la quale fu bonificata fra il XVIII e il XIX sec., nella quale si trova la Maremma Toscana, che attraversa tutto il territorio della provincia di Grosseto, la quale si affaccia anche sul Mar Tirreno. Il fiume più importante della provincia di Grosseto è il fiume Ombrone, il quale passa attraverso la delimitazione comune della stessa città, arrivando nel territorio del Parco Naturale della Maremma.

Nella zona nord – occidentale della provincia di Grosseto di trova un'area umida contenuta all'interno della Riserva Naturale Diaccia Botrona

Del territorio della provincia di Grosseto fanno parte anche le isole Forniche, le quali costituiscono il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, che a loro volta si trovano nel tratto di mare che fa parte del Santuario dei Cetacei. I rilievi più elevati lungo la costa sono quelli dei Monti Uccellaia , fra i quali si ricorda il monte Poggio Lecci (415 metri), per poi proseguire verso la dorsale Appennina, dove si trovano i rilievi più importanti, come il Monte Amiata (1738 m.), Monte Labbro (1193 m.) e il monte Civitella (1107 m.)

Nella provincia di Grosseto sono anche presenti percorsi naturalistici che si possono effettuare riguardano tutta la provincia di Grosseto, lungo la costa dove si trovano i comuni : Castiglione della Pescaia il quale fu un porto Etrusco e in seguito romano, ma conobbe anche il dominio di Pisa, Siena e Firenze. Di grande interesse è anche la Rocca aragonese del XV sec. e il borgo medioevale; a seguire troviamo altri luoghi interessanti dal punto divista storico e naturalistico:

Follonica dove si trova un'interessante chiesa ottocentesca dedicata a S. Leopoldo, la quale mescola la sacralità con i nuovi materiali del tempo: l'acciaio, con il quale furono realizzati candelabri, pronao e il pulpito.

Vetulonia centro Etrusco del VIII sec. a.C. il quale custodisce un borgo medioevale e una necropoli.

Roselle fu “municipium romano” , di quell'epoca resta l'anfiteatro di epoca Augustea , ruderi dell'antico foro ed resti di edifici etruschi. Della successiva epoca medioevale restano tratti della cinta muraria che un tempo difendeva il borgo, il quale fu abbandonato nel corso del XII sec.

Talomone racchiude la rocca Senese edificata nel '400 e una villa romana

L'Argentario è collegato alla terra ferma mediante i sedimenti che racchiudono la Laguna di Orbetello, su questa terra emersa dalle acque approdarono Fenici, Etruschi e Romani. Oggi questo luogo è conosciuto soprattutto per le sue bellezze naturalistiche, qui si trova anche un'oasi del WWF. Oltre alla natura sono visitabili insediamenti di valore storico, come la villa romana dei Domizi Enobarbi, rocca di Porto Santo Stefano, il Palazzo Consani e la rocca a Porto d'Ercole.

Orbetello fu un centro commerciale già ai tempi degli Etruschi, di cui rimangono ancora le tracce delle mura costruite a quel tempo. Dell' epoca storiche medioevale resta la torre dell'orologio, il palazzo Comunale e il Duomo, mentre della successiva epoca moderna restano le fortificazioni spagnole e la polveriera Guzman.

Isola del Giglio si trova a 14 km dall'Argentario, la sua superficie è quasi completamente montuosa , da qui passarono Etruschi e Romani e nel medioevo fu possedimento Pisano. Sull'isola si trova il borgo chiuso nella cinta muraria intervallata da torri circolari e retangolari, chiamato Giglio Castello posto a 400 m sul livello del mare.

Montecristo fu abbandonata nel '500 a seguito della invasione dei Saraceni, questo ha permesso di mantenere una natura selvaggia di origine, che ha permesso nel 1977 di inserire l'isola nel Consiglio d'Europa. Le visite all'isola non sono permesse singolarmente, ma solo su prenotazione.