L'acquedotto, denominato anche acquedotto Colognole in quanto il condotto parte dal torrente Morra che qui dona le sue acque, fu una importante risorsa idrica per la città di Livorno, realizzato per volere del Gran Duca di Lorena. Tale progetto venne in sostituzione di un precedente acquedotto realizzato dai Signori di Firenze nel '600, questo in quanto la città cresciuta di molto in un secolo aveva bisogno di maggiori metri cubi di acqua, come anche la darsena e i favi canali cittadini. Il canale fu iniziato nel 1792 ma fu interotto da prima a causa della morte del primo progettista Giuseppe Salvetti, e successivamente bloccato in quanto nel frattempo si erano susseguiti al controllo del Ducato vari poteri: Borbonico e Napoleonico, sino a quanto con la restaurazione del potere dei Lorena, l'acquedotto fu ultimato sotto la supervisione di Pasquale Piccianti. Quest'ultimo realizzò anche diverse cisterne che susseguendosi lungo il percorso dell'acquedotto, ne avrebbero purificato le acque, di questi quello ancora in uso è il così detto “Cisternone” all'interno del comune di Livorno.
Ancora oggi questo acquedotto è funzionante di proprietà del comune di Livorno.