Lucca fu di per certo un dominio romano attorno II sec. a.C. divenendo Municipium con la possibilità di battere moneta, in quanto la storia precedente al momento non è ancora certa sulle origini effettive, soprattutto a quale popolazione dare l'effettiva attribuzione della sua fondazione. I Romani costruirono l'Anfiteatro nell'attuale Piazza Anfiteatro, nei secoli l'anfiteatro fu adibito a diverse funzioni da quelle difensive a magazzini, fino a diventare la struttura per gli edifici che oggi sorgono affacciati sulla piazza omonima.
Con la fine dell'Impero Romano la città passò sotto il dominio dei Longobardi e successivamente di quello Carolingio. La città ebbe un forte impulso nel settore del commercio, soprattutto grazie alla lavorazione del baco da seta, tale merce era esportata in tutta Europa. Durante il medioevo, oltre a divenire libero Comune, la città ebbe un altro impulso economico, derivante dal pellegrinaggio dei fedeli, che oltre a dirigersi verso Roma, facevano tappa in città in quanto qui si trovava la reliquia del “Volto Santo”, custodita nel Duomo di Lucca.
Tuttavia anche nella città di Lucca le lotte intestine fra Guelfi e Ghibellini non mancarono, oltre a queste iniziarono anche le battaglie con le città vicine per il controllo dei territori circostanti. Fra le varie nemiche, Firenze fu quella più insidiosa, ma una prima vittoria avvenne agli inizi del XIV sec. Fu verso la fine di questo stesso secolo che Lucca spinse il suo governo verso la realizzazione di una Repubblica, tale soggetto politico rimase attivo fino alla caduta della città per mano Austriaca sul finire del '700. La città nei primi anni dell'800 fu sotto l'impero Napoleonico e governata da Elisa Bonaparte e il marito. Con la restaurazione post napoleonica, Lucca passò sotto il dominio della casa di Borbone, per essere annessa al gran Ducato di Toscana nel 1847, fino a quando nel 1860 con un plebiscito popolare fu annessa al Regno d'Italia.