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STORIA CITTA' DI MASSA E CARARA

 

Il territorio della città di Carrara era un insediamento della popolazione dei Liguri, nel II sec. a.C. non potettero resistere a lungo contro l'armata di Roma, che conquistò queste terre. Successivamente i coloni romani scoprirono le ricche cave di marmo presenti sulle montagne e iniziarono l'estrazione di questa magnifica roccia, che decorò nei secoli templi e palazzi. Con la caduta dell'Impero Romano le cave furono utilizzate come rifugio contro le invasioni barbariche che infuriavano lungo la costa e le zone della pianura. Il potere e controllo del territorio di Carrara passò in mano a diversi signori: Goti, Bizantini e i Longobardi. Questi ultimi accorparono il territorio della città al Ducato di Lucca. Con la discesa dei Carolingi guidati da Carlo Magno, i Longobardi furono sconfitti, divenendo un feudo governato dai vescovi di Luni. Sul finire del X sec. l'imperatore Ottone conquistò Carrara, qui si trasferì il vescovo Gottifredo con il sui seguito che cercò di ampliare il potere temporale sulla città. Successivamente a una serie di malumori interni fra il potere del vescovo e i sui feudatari, il territorio di Carrara venne diviso fra i territori governati dal vescovo e fra quelli governati direttamente dai feudatari della Lunigiana. Con il trasferimento del vescovo nella vicina cittadina di Sarzana, la popolazione di Carrara, di parte ghibellina, insorse in ogni modo per contrastare il potere temporale, fino a proclamare Carrara libero Comune. Nel XIII sec. l'imperatore Federico diede ai conti Malaspina il governo di Carrara. Successivamente dal XIV al XV sec. il potere sulla città cambiò tanto che si avvicendarono da prima Firenze, i Visconti e nuovamente i Malaspina. Nel '700 la città passò sotto il dominio degli Estensi di Modena, fatta eccezione per il periodo Napoleonico, che si dovette attendere la restaurazione per allocare i poteri come erano prima dell'invasione, sino all'unificazione del Regno d'Italia.