Nel Medioevo le abitazioni assunsero una conformazione di case- torri, le quali erano utilizzate non solo come uso civile, ma anche a scopo difensivo, infatti l'edificio presentava una struttura in pietra che svettava verso l'alto, il maggior numero di piani di cui si componeva l'edificio evidenziava il potere del proprietario. L'edificio al suo interno prevedeva per ogni piano una o due stanze, illuminate da piccole fessure che davano verso l'esterno. Nel '300 l'abitazione muta il suo aspetto naturale, e diviene dimora. Si iniziarono i lavori per rendere questi edifici confortevoli per il proprietario, ampliando le finestre e ampliando i locali non in altezza ma in lunghezza inglobando all'interno dello stabile le abitazioni circostanti, o realizzando dei collegamenti con altri corpi di fabbrica mediante ponti. Nel '500 questo tipo di edilizia venne abbandonato, e molte abitazioni case - torri furono demolite per lasciare spazio ai nuovi sontuosi palazzi signorili.