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PALAZZO COMUNALE DI SIENA

 

 

Il palazzo comunale di Siena si affaccia su piazza del Campo, fu costruito in stile gotico agli inizi del XIV sec. per ospitare il governo dei Nove. Questo governo fu il successivo del governo dei Ventiquattro, composto solo da aristocratici, i quali si radunavano nella curia della Chiesa di San Pellegrino, il palazzo quindi fu realizzato anche per identificare una sede neutra al potere politico della città di Siena.

La costruzione si colloca fra piazza del Mercato e il palazzo Bolgano (zecca della Repubblica di Siena) esattamente su quella che una volta era la dogana. Per la sua edificazione fu utilizzato il mattone e per gli ornamenti bianchi il marmo, le finestre sono realizzate all’interno di un’ogiva, mentre a terminare la struttura sono una serie di merlature di tipo guelfo. In un secondo momento fu inglobato alla struttura del Palazzo Comunale anche il palazzo Bolgano, mentre le due ali laterali furono realizzata soltanto nel XIV sec. per meglio bilanciare la struttura, il piano superiore fu realizzato nel XVII sec, queste ultime caratteristiche seguono la curvatura della piazza del Campo, che danno la simbiosi perfetta dello spazio. Il piano terra è caratterizzato da una serie di aperture sormontate dal classico arco senese, il quale si realizza elaborando un arco acuto nell’archivolto e da uno ribassato nell’architrave. I piani superiori sono caratterizzati da due ordini di trifore, mentre l’ultimo presenta una serie di bifore.

Ancora oggi il palazzo comunale ospita gli uffici del sindaco e alcune sale di rappresentanza, al primo piano invece si trova il Museo Civico (nel quale si trovano affreschi, pitture e sculture dell’arte senese) e il teatro comunale eretto nel ‘500, mentre al secondo piano si trova la sala del Consiglio comunale e la loggia posta in direzione sud. La sala più importante è quella del Mappamondo nella quale è collocata l’opera di Simone Martini raffigurante Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi, accanto si trova la sala della pace o del governo dei Nove, affrescata dal Lorenzetti nel ‘300, il quale raffigurò gli Effetti del buon e cattivo Governo. Il primo riquadro rappresenta il buon governo, e fu raffigurato da un Vegliardo attorniato da fanciulle che impersonificano: Pace, Prudenza, Fortezza, Temperanza, Magnanimità e Giustizia. Sulla parete opposta invece c’è la raffigurazione del cattivo Governo, purtroppo in cattivo stato. L’ultima sala, ma non in ordine di importanza, che riguarda il palazzo Comunale, è di epoca Rinascimentale, la quale fu anche chiamata Sala delle Udienze, fu affrescata nel XIX sec. dal movimento Purista Senese, che vedeva il nucleo di tale movimento presso la facoltà di Belle Arti di Siena, il quale promotore era Luigi Mussini. Questo movimento ha come base la storia e le vicende sacre, ed elabora le opere in una sequenza di dipinti volte al racconto della vicenda, qui sono raffigurate scene di vita di Vittorio Emanuele II, la raffigurazione dell’Italia libera.