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Nelle valli si
coltivano principalmente frutteti (mele, ciliege e susine), patate, vigneti
e ortaggi. C’è da rilavare che il settore agricolo presenta una variante per
il passaggio di proprietà della terra, infatti la terra spetta di diritto al
primogenito, questo evita che i possedimenti terrieri si possano
frammentare, in oltre questa soluzione cerca anche di salvaguardare la
produttiva del terreno. Lo scopo finale è quello di formare delle
aggregazioni fra i proprietari, in modo che si crei un sostentamento
per le comunità montane più isolate. Di grande rilevanza è il formaggio che si produce fra le vallate di Vanoi e Primiero, ovvero il Tosela (formaggio da consumarsi fresco entro pochi giorni) e il Nostrano di Primiero (formaggio stagionato). Importanti sono anche i vini che questa terra produce, alcuni dei quali rinomati in tutto il mondo.
Grazie ai molti corsi d’acqua, sono state possibili
dislocare sul territorio molte centrali idroelettriche, che permettono il
soddisfacimento del fabbisogno dell’intera regione per quanto riguarda
l’elettricità, questa permette quindi di poterla vendere ai territori
vicini. Il terziario è sicuramente il settore più importante per
la regione, in quanto raggruppa tutto il compartimento alberghiero , ma
anche le stazioni di villeggiatura e i rifugi, oltre naturalmente alla
somministrazione di cibi e bevande tipici del luogo, caratteristiche
intrinseche degli agriturismo. In oltre il settore del turismo si propone
non solo di specializzarsi nell’ambito dello sci, che attirerebbe solamente
turisti durante il periodo invernale, si sono anche orientati verso i
percorsi naturalistici sia a piedi (trekking) che in bici, di conseguenza la regione ha
studiato un piano per dotare tutte le valli di piste ciclabili collegate fra
loro. Un altro richiamo per il turista verso la regione sono i diversi eventi che si susseguono, come le rievocazioni storiche, eventi gastronomici, i mercatini e sagre di paese.
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