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Già dal IX
sec. a.C. il colle fu occupato da capanne e successivamente si istituì un
villaggio etrusco. Nel IV e III sec. a.C. furono costruite le mura in
travertino, per una percorrenza di 3 km.
Nel I sec.
a.C. la città fu annessa allo stato romano e Augusto fece un riassetto
edilizio con l'edificate di altre mura, nonché l’anfiteatro, le
terme e un mausoleo. Importante fu anche la bonifica dei territori, che
permise la coltivazioni di aree più vaste, e la costruzione di strade,
permettendo un più rapido spostamento delle merci e delle persone. Con il
passare del tempo si ampliarono le città di Orvieto e Perugia e lungo le
sponde del fiume Tevere nacquero numerosi villaggi. L’epoca del triumvirato fu negativo per la città,
dato che si schierò contro la Repubblica e dovette quindi subire l’assedio
di Ottaviano nel 40 a.C., e successivamente presa fu data alle fiamme.
In epoca
paleocristiana la città crebbe anche fuori le mura, questo portò anche
alla edificazione di luoghi di culto come S. Angelo, S. Pietro e S.
Costanzo. Durante le invasioni barbariche del IV sec. la crescita delle
città fu arrestata, a causa anche delle continue contese fra i Longobardi
e i Bizantini che cercavano di prevaricare l’altro per il controllo del
territorio, fra le due fazioni arriverà a duellare per il controllo della
regione anche il papato. Questi scontri si ritorcevano sulla popolazione,
che stanca delle guerre e delle sopraffazioni scappò dal territorio,
rifugiandosi sulle colline, lasciando i propri campi incolti.
Alla fine del
XI sec. Perugia divenne libero Comune, si costruirono i palazzi comunali,
quello del console e del Podestà ed infine quello dei Priori. A Perugia
e a Foligno il commerciò si sviluppò rapidamente, tanto da riservasi una
posizione di notorietà in ambito europeo. Questa ricchezza portò alla
costruzione di sontuosi palazzi, sedi di corporazioni, palazzi pubblici,
luoghi religiosi, di cinte murarie difensive, impianti fognari,
acquedotti, ma anche alla lastricatura di piazze e strade.
Nel 1348 in Umbria scoppiò la peste, che segnò l'inizio di un periodo funesto, anche a
causa della Natura che si ritorceva contro l'uomo attraverso la potenza
dei terremoti con intensità sino al 9°
Nel 1370
Perugia tornò sotto il dominio papale e in città furono costruite delle
fortezze per evidenziare il potere temporale. Sul finire del ‘300 nacque il governo della signoria guidata da
Braccio Fortebracci (1416-24). Nella metà del ‘400 il potere passò alla
famiglia Baglioni, la quale tesseva le fila con il governo papale, ma era
una famiglia che prestava molta attenzione ala politica e alla cultura,
tanto che sul finire del ‘400 fu istituita l’università.
Nel 1540
scoppiò la guerra del "sale", ed è in questo frangente storico che il
papato riacquista il potere sul territorio Umbro facendo quindi cadere
l'ultimo comune restante nella penisola italica. Il Papa face edificare la Rocca Paolina (1540-1543) a Perugia, voluta da Paolo III Farnese, la quale inglobò nella sua struttura il quartiere medioevale
dei Baglioni. Le strade e le piazze furono ampliate e su di esse
primeggiavano le facciate rinascimentali e barocche degli edifici.
Nel 1553 la
città fu invasa dai francesi, ma per breve tempo restò sotto i loro
domini, in quanto ritornò presto nelle mani del pontefice. Successivamente
nel 1859 la città si ribellò e le milizie papali per riportare l’ordine,
decisero di saccheggiarla , ciò nonostante si accanirono sulla
popolazione, compiendo stragi.
Nel 1860
Perugia fu annessa al Regno d’Italia, in questo nuovo anno fu demolita la
Rocca Paolina e questo consentì un nuovo ridisegnamento del centro della
città, creando l’ampia Piazza Italia. La ferrovia fu innestata nel 1867,
in una città che si espandeva lungo le direttrici di accesso, questo
fattore fu accentato soprattutto dopo il I° dopo guerra, con i piani
regolatori.
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