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STORIA CITTA' TERNI

 


A partire dal Neolitico questi territori erano abitati dagli Umbri, tale insediamento fu preferito ad altri grazie alla presenza di molte fonti d'acqua. Durante l'età del ferro gli insediamenti si spostarono sui promontori, identificando l'area del monte Torre Maggiore come un crocevia per i commerci e gli spostamenti obbligati . Nel III sec. a.C. i romani conquistarono questa regione, e di conseguenza costruirono una via più accessibile e  veloce che conducesse a Roma: la Via Flaminia. Nel 90 a.C. fu emanato dal senato romano l'editto con il quale si estendeva la cittadinanza a tutta la popolazione italica, questo incentivò l'urbanizzazione locale.

Alla caduta dell'Impero Romano, anche questa regione fu invasa dalle popolazioni barbariche. In età feudale, a seguito dei continui conflitti, furono edificate vere e proprie muraglie e roccaforti, oltre a torri di avvistamento. Con la crescita del potere della chiesa dopo il XI sec. , l'Umbria fu interessata dai conflitti imperiali e papali, che videro frapposte le due fazioni dei guelfi e ghibellini. Nel 1159 Federico Barbarossa, sceso in Italia, dichiarò guerra a Spoleto, la quale cadde sotto la sua armata. Successivamente dedicò le sue attenzioni anche a Terni che si ribellò all'Imperatore, il quale di conseguenza la fece distruggere. Il feudo creato dal Barbarossa passò nel tempo in diverse proprietà, sempre all'interno dei rapporti fra Chiesa e Impero: Orsini, Ladislao di Napoli, Braccio Fortebraccio e gli Sforza.
Fu grazie al cardinale Egidio Albornoz che la situazione volse a favore del papato nel XIV sec. Il potere temporale impedì la nascita di signorie, e questo gli diede la forza per governare su questi territori sino all'Unità d'Italia. Tuttavia nel tempo alcune famiglie potenti riuscirono ad emergere come i Cesi e gli Acquasparta.
Con l'avvio dell'industrializzazione il Ternano fu identificato come il territorio ideali per la costruzione delle acciaierie, che gli valsero il sopranome di "Manchester Italia". Tittavia questa massiccia presenze di industrie siderurgiche e di aziende che si occupavano della lavorazione dei minerali, fecero sì che durante i bombardenti della seconda guerra mondiale la città fosse presa di mira a tal punto da essere gravemente distrutta, perdendo una larga parte del patrimonio storico della città, il quale fu ricostruito durante il periodo post bellico dagli architetti Ridolfi e Frankl.